[Una pubblicità di DELL e INTEL trovata su Le Monde che credo descriva molto bene cosa sta per accadere]

Ψ

“Probabilmente l’avete vista al cinema. Samantha, l’eroina virtuale di ‘Lei’ (Her), l’assistente virtuale inclusa nel sistema operativo del PC del suo proprietario, in grado di imparare, crescere psicologicamente e sviluppare conoscenze filosofiche. Così sensibile e intelligente al punto da rendere folle d’amore il protagonista che diventa assolutamente incapace di vivere senza di lei.

Utopia? Non più di tanto. Gli assistenti virtuali già fioriscono negli attuali PC, che siano Cortana (Microsoft), Siri (Apple), Alexa (Amazon) o Google Now e che stanno per rivoluzionare il nostro modo di lavorare.

Grazie al machine-learning e all’intelligenza artificiale, che permette a una macchina di evolvere attraverso l’apprendimento, gli assistenti virtuali imparano a conoscere ogni utente per potergli fornire una risposta personalizzata tenendo come un block notes in cui inseriscono progressivamente i dati relativi agli usi e costumi del loro “padrone” in modo da potergli fornire il più velocemente possibile le informazioni utili alla sua vita professionale. Insomma, un vero e proprio acceleratore delle prestazioni. Notevole.

Come gli assistenti personali, vediamo inserirsi nelle nostre app di chat e relazionali dei chatbot o agenti di conversazione, applicazioni in grado di iniziare una conversazione con gli esseri umani in un linguaggio umano (inglese, francese, cinese ecc …). Con lo sviluppo dell’IA questi bot saranno anche in grado di intervenire nelle nostre discussioni per suggerirci una frase in relazione alla conversazione del momento con uno dei nostri parenti o amici e aiutarci a portarla a termine. Potenzialmente invadente ma incredibilmente reattivo come servizio di concierge virtuale.

Il PC del futuro sarà superdotato

Eppure è a questo che assomiglia il computer del futuro: smart, comprensivo, intuitivo. Con telecamere e microfoni costituirà un ambiente di lavoro in grado di riconoscere l’utente ma anche di capirlo e reagire ai suoi bisogni.

Un altro esempio è l’ottimizzazione di macchine, come Dell Precision Optimizer, che rendono più smart i PC. Il software è in grado di modificare la configurazione ogni volta che l’utente cambia progetto. Con un clic il profilo dell’applicazione viene automaticamente adattato in modo da ottenere il meglio dalla macchina. Lo strumento permette anche semplicemente di controllare gli aggiornamenti, eseguire un controllo dei sistemi o analizzarne la salute al fine di anticipare o rilevare eventuali guasti o anomalie. Quale miglior mezzo per capire cosa sta succedendo e di che cosa avete bisogno per essere più produttivi.

E questo è solo l’inizio. L’apprendimento delle macchine, l’intelligenza artificiale, i big data sono le tecnologie che trasformeranno il nostro lavoro quotidiano: una migliore gestione delle e-mail, lo smistamento delle informazioni per mantenere solo quelle utili, capacità di prevedere e di proporre miglioramenti.

Alla fine, si potrebbe immaginare che l’utente non avrà bisogno di inserire i dati manualmente. Che qualsiasi discussione può essere integrata nella macchina senza doverla trascrivere: le possibilità sembrano infinite.

In breve, più produttivi e agili senza muovere un dito? Sicuramente! E forse anche più pigri …”

7 thoughts on “La Samantha del film ‘Lei’ per tutti noi

  1. In the matter of where technology is taking us I cannot recommend highly enough *Homo Deus: A Brief History of Tomorrow* by Yuval Noah Harari, who has about the most brilliant mind of anyone I’ve ever read.

    I also recommend highly too, his previous book, “Sapiens”, which is about were we have been. Harari’s writing is, quite simply, scintillating. Having read both these books, I’m now a slightly changed person.

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    1. Dear Christopher, I have been interested in the past in transhumanism and posthumanism. I believe that Man will evolve into something different, of course, like any other animal, in order to better adapt. It might be though in humankind’s interest to push evolution a little bit, ie make it quicker. I by the way just visited Charles Darwin’s home in Downe, south of London. Fascinating. I might take your advice and read the book (the second one), when I am back from vacation.

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  2. I have downloaded both books on my Kindle. I will read them when I have finished “Mahomet et Charlemagne” by Henri Pirenne. Excellent, btw.

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    1. After you’ve read both of Harari’s books (or even just one) I’d be interested to know how you liked them.

      Not having heard of Henri Pirenne, I looked him up in Wiki. He led obviously a full and controversial life, and suffered at the hands of Authority for his principles and iconoclasm. I see that “Mahomet et Charlemagne” can be read for free in PDF format on the internet. I may dip into it to see if I like it.

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      1. I suggest you write it in Italian, since Google Translate now does quite a good job in translating from Italian into English.

        Ya gotta keep your Italian readers happy, right?!!

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