Gli artisti tendono a provare tutte le esperienze. Vogliono osare oltre la normalità e l’ordinarietà. L’uso delle droghe nel senso del mental trip, del viaggio nella psiche, è stato un percorso esplorativo che molti artisti e scrittori hanno abbracciato, da Baudelaire a Sartre a tanti altri, dalle esperienze e teorizzazioni del 68 americano, con figure della contro-cultura come Timothy Lear and Ken Kesey, fino ad oggi.

“Hey! Mr. Tambourine Man
Play a song for me ….
Take me on a trip upon
Your magic swirlin’ ship
My senses have been stripped ..”

Bob Dylan qui si riferiva probabilmente alle sue esperienze con l’LSD.

Ψ

Tanti anni fa un’attrice americana di teatro viveva in un piccolo appartamento a Trastevere. Era un’epoca in cui il rione cominciava appena a farsi trendy. Durante un piccolo party tra amici, con un buon rosso novello che scioglieva i pensieri, fu colta come da un momento di ispirazione e si mise a parlare di Shakespeare e di come egli fosse in grado di esprimere tutte le sfumature dell’animo umano, positive e negative, perché con tutta probabilità le aveva in effetti vissute tutte, non poteva che essere così – diceva – perché quello che scriveva era troppo vivido, troppo vero, dagli orrori più agghiaccianti fino alla grazia, alla gioia e alla poesia meravigiosa dell’amore giovanile. Un artista quindi doveva comportarsi nella vita alla stessa maniera. Doveva cioè vivere tutto, anche fino ai livelli più estremi.

Ed effettivamente cercò di seguire tale principio. La sua vita cominciava lentamente a disfarsi, per sua stessa ammissione, mentre la sua recitazione ne guadagnava in intensità e verità, come se ci fosse in effetti una relazione tra le due cose, tra il provare tutto – la sofferenza estrema, la gioia pura e la trasgressione -, da una parte, e l’intensità e potenza della recitazione, dall’altra.

I suoi occhi vivi di americana di origine campana sembravano esprimere tutte queste cose. Erano gli occhi antichi e complessi di una Anna Magnani di Chicago.

Ammirate gli occhi intensi di Anna Magnani in queste foto. Mostrano la forza e la dignità che può ancora avere una romana contemporanea. Anche l’attrice americana aveva una sua intensità notevolissima. Abbandonata in seguito la fase di sperimentazione di ogni aspetto della vita, ritornò a Chicago e visse da allora una vita più serena e tranquilla dal punto di vista della vita familiare e affettiva.

2 thoughts on “Provare tutto

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s