Come promesso nel post precedente ecco alcune poesie orali greche dei greci italiani. Si tratta di una selezione tratta dal libro Il tesoro delle parole morte (Argo, 2009, Lecce) di Brizio Montinaro che riguarda la poesia grica del Salento, in Puglia. Alcune di queste poesie furono raccolte dallo stesso Montinaro, la cui madre era di madrelingua grica.

Le poesie sono trascritte nella traduzione italiana di vari autori. Ho aggiunto anche una mia traduzione in inglese.

ψ

Mαχάιρι ᾽ναι τὰ μάτια σου,
σπαθιὰ τὰ δυό σου φρύδια
καὶ παὶζουνε με τὴν καρδιὰ
πολλῶ λογιῶ παιχνὶδια.

Coltello sono i tuoi occhi
spade le sopracciglia
giocano con il cuore
partite di gran valore.

Knife your eyes
swords your eyebrows:
they play with the heart
games of great art.

ψ

Bello quel riccio ricurvo
passato di sotto all’orecchio
e intrecciato con filo di seta.
E’ il più bello dell’intera matassa.
Ah se quel riccio mi capitasse in mano!
Per la gioia volerei fino in cielo.

That curl so fair
that is bending under your ear
woven with silk thread,
the most beautiful of your whole head.
Ah had I that curl in my hand!
Out of joy I would fly to heaven’s land.

ψ

Ecco il sole, ecco la luna, ecco la stella!
Ecco colei che mi fa morire!
Ecco colei che mi mostra il coltello
e mi scaccia via ma non posso fuggire.

Here comes the sun, the moon, the star,
here comes the maiden who breaks my heart apart.
Here is she who points a knife at me
and chases me away but I cannot but stay.

ψ

Hai due limoni in seno che mandano gran profumo.
Daccene almeno uno da rigirar tra le mani.
“Io zappo, io innaffio, io non offro limoni.
Andate dal giardiniere, forse ve ne farà grazia”

Your bosom hides two lemons
that send such a sweet scent.
Give at least one of them to us
to turn over in our hands.
“I hoe, I water, I do not offer lemons.
Go then to the gardener: one will perhaps be lent.”

ψ

Ovunque tu vada, mio giovane, il sole non ti bruci,
appaia una nuvola in cielo e ti protegga.

Wherever you go, young man,
may the sun not burn you, and a cloud
may appear in the sky to protect you.

ψ

Venne il vento, a te portò via il fazzoletto,
a me tolse il cappello.
Di te è apparso il bel collo,
e io dormii felice quella notte.

The wind came
and took away your scarf
and it removed my hat.
It uncovered your fair neck:
that night happily I slept.

ψ

Quando mi vedi come vipera ti nascondi nella macchia,
io sono quello che ti metteva sottosopra i seni.

When you see me, as a viper you hide in the bush:
I am he who put your breasts upside down.

ψ

Ragazza mia, quando ci siamo baciati era notte. Chi ci ha visti?
Ci ha visti la notte e l’alba, la stella e la luna.
La stella si è chinata e l’ha detto al mare,
il mare l’ha detto al remo, il remo al marinaio,
e il marinaio l’ha cantato alla porta della sua bella.

Girl of mine, it was night when we kissed.
By whom were we seen?
By the night, by the dawn, by the star and the moon.
The star bowed and told the sea,
the sea told the oar, the oar told the sailor,
and the sailor sang it at the door of his love.

ψ

Ho baciato delle labbra rosse e hanno tinto le mie,
le ho pulite con il fazzoletto e hanno tinto il fazzoletto,
ho lavato il fazzoletto nel fiume e ha tinto il fiume
che ha tinto la riva della spiaggia e il fondo del mare.
Venne giù un’aquila a bere e si tinsero le sue ali,
e si tinse il sole a metà e la luna intera.

I kissed red lips and they dyed my own,
I cleaned them with a cloth
and they dyed the cloth.
I washed the cloth in the river and it dyed the river
which dyed the beach shore and it dyed the sea floor.
An eagle came down to drink and dyed its wings,
and the sun was half dyed and the moon in the full.

ψ

Diventassi io rondinella per entrare nella tua stanza
e fare il mio nido dentro al tuo cuscino.

May I become a swallow and enter your room
and make my nest in your pillow.

ψ

E vorrei essere pulce di queste parti
per ficcarmi nel tuo petto come un falco,
per mordicchiarti tutta quella carne
e tu calassi la mano per prendermi!

And I wish I were a flea from here
to fly like a hawk into your bed,
and nibble all that flesh,
and you’d pull down your hand and catch me!

ψ

Sospiro, mi brucio,
sangue il mio cuore gocciola.
Ma dolci sono i dolori
quando soffro per te.

I sigh and burn,
and my heart drips blood.
But pain is sweet
when I suffer for you.

ψ

Giovinetta ti ho amata,
da grande non ti ho avuta,
presto verrà quel tempo
che vedova ti avrò.

As a maiden I loved you, as a woman I had you not,
Soon the time will arrive when as widow you’ll be mine.

ψ

Pazza sono stata ad amarti!
Sei come il vento che non si ferma mai.
Meglio se avessi amato un muro
forse si sarebbe fermato un momento.
Meglio se avessi amato un sasso:
si sarebbe ammorbidito e qualcosa avrei avuto.
E invece ho amato te, “il Galanto”,
che sbalordiva Martano con il canto.

Foolish was I to love you!
Like the wind you never stop.
Better had I loved a wall,
It would perhaps have stopped a moment.
Better had I loved a stone,
it would have softened and something I’d have had.
But I have loved you instead, the Galanto,
who enchanted Martano with his canto.

ψ

Quattro mele ti ho mandato
e una con un morso,
e in mezzo al morso
ho posto un bacio.

I sent you four apples,
one with a bite,
and in the mid of the bite
I placed a kiss.

5 thoughts on “Le gioie e le sofferenze dell’amore cantate dai Greci d’Italia (2)

      1. Potetti godermi alcune sue tele durante una mostra a Napoli…
        Alma Tadema e la nostalgia dell’antico –
        Napoli, Museo Archeologico Nazionale
        19 ottobre 2007 – 31 marzo 2008

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