Nonna Carolina, come dicevamo, aveva una cuoca molto brava, Nerina, di Licciana Nardi.

Una donna piccola piccola che emanava un odore particolare, con occhiali dalle lenti spesse (ci vedeva poco) e che ci chiamava ‘Scopetti! Scopetti!’ forse perché ogni tanto ci rincorreva con la scopa dato che a volte noi ne combinavamo una delle nostre: per esempio, quella di mangiarci i pasticcini che Nerina aveva cotto al forno in occasione di alcuni ospiti che ogni tanto venivano a trovare nonna Carolina, già anziana e vedova.

Gli ospiti arrivavano, nonna apriva un contenitore argentato per prendere i pasticcini, in genere dei bei fiori di pasta frolla con la marmellata fatta in casa al centro a mo’ di corolla, e …

”Ummà! Ummà!” si disperava.

Ma ci voleva tanto bene, nonna, che ci perdonava tutto, e lo stesso dicasi di Nerina, che però qualche scopettata in testa e sulle gambe a volte ce l’ha pure data.

Raramente. Eravamo molto più veloci di lei nella corsa.

Nerina, le nostre cugine piemontesi se la ricordano bene. La buonissima e affezionatissima Nerina, che nella nostra famiglia vedeva la missione della sua vita, e in nonna non tanto e solo la padrona di casa quanto la guida suprema.

La povera Nerina, che il giorno della sua definitiva partenza, poiché ormai quasi cieca e dunque non più in grado di svolgere a dovere il suo lavoro – fu lei a voler andarsene, nessuno l’avrebbe mai mandata via – aveva le lacrime agli occhi e ci abbracciava continuando a piangere come una fontana.

5 pensieri su “Nerina, nonna Carolina e i pasticcini

  1. Che bella infanzia hai trascorso, con persone straordinarie che ti volevano bene e la casa profumata di biscotti.

    Di certo queste atmosfere hanno influito sulla persona che sei ora. E devi per forza essere una bella persona, perchè se quelle sono le tue radici…non potevi crescere diversamente.

    Grazie per queste belle condivisioni!

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    1. E te, grazie per il tuo calore, che fa bene. Mia sorella ed io eravamo dei discoli, ma in fondo non cattivissimi. E io adesso sono una persona normale, come ce ne sono tante.
      Una buona serata carissima Vitty, a te e ai tuoi cari.

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    1. I certainly am, Lichanos, especially at your blog. Actually, I cannot forget all our intriguing conversations, of which a few portions I might translate here, if you agree.

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