Santi patroni e aree di patronato

Come già scritto nella prima parte il politeismo romano fondato su un’ “idea compartimentale della divinità” (cioè su divinità che aiutano l’uomo in specifici aspetti della vita umana) sembra sopravvivere oggi nel culto dei Santi.

Come osserva Gordon J. Laing, niente ci dà un’idea più vivida della sopravvivenza del politeismo quanto le liste dei Santi patroni e dei loro rispettivi ambiti di intervento.

I Santi patroni sono santi speciali che intercedono per noi presso Dio in certe situazioni della vita. Essi acquisiscono tale potere per volontà del Pontefice oppure per tradizione.

[Notate qui la festa del patrono di Venafro-Isernia, S. Nicandro, festa molto sentita dalla popolazione non solo locale. Interessante come il crocefisso sia quasi in secondo piano rispetto alla statua del Santo]

Un paio di queste liste (di quasi un secolo fa e relative al mondo rurale spagnolo e italiano) sono trascritte da G. J. Laing nel pregevole libro Survivals of Roman Religion (1931), che ci sta un po’ guidando in questo viaggio.

Le liste mi sono sembrate così eloquenti che ho rovistato il web per vedere se ne trovavo di più aggiornate.

Sono rimasto letteralmente sbalordito.

Le liste dei Santi, oggi, sono incredibilmente più ricche e dettagliate di quelle del passato! Chissà poi perché.

 

Santi che proteggono dai serpenti,
dall’AIDS e dalle sbornie

Molto esauriente il sito web Saints.SQPN.com, con 7.140 Santi e 3.346 aree di intervento (nel 2012). Vale la pena di dare un’occhiata anche all’AmericanCatholic.org e al Catholic Online. In italiano molto ricco è il sito Santi e beati.it. Alcune liste le trovate anche nella Wikipedia italiana (1, 2, 3).

Ecco una piccolissima parte di ciò che si può trovare nel sito SQPN, cioè alcune aree di intervento e i Santi relativi.

Animali. Oltre ai Santi protettori o patroni di città e paesi [per es. Agata, patrona di Catania, Nicandro patrono di Venafro, Gennaro di Napoli, Santa Rosa di Viterbo ecc.] vi sono Santi che proteggono contro i morsi dei cani (Valburga, Uberto di Liegi), i morsi dei serpenti (Paolo Apostolo), le punture delle api (Ambrogio di Milano, Bernardo di Chiaravalle), oppure che proteggono: il bestiame (Brigida d’Irlanda, Nicostrato); i cani (Rocco, Vito); gli allevatori di pollame (Brigida d’Irlanda); i salmoni (Mungo di Glasgow o Kentigern); anche i cigni e le balene (Ugo di Lincoln e Brendano di Clonfert rispettivamente).

Istruzione. Vi sono Santi per gli insegnanti (Cassiano di Imola, Caterina d’Alessandria, Francesco di Sales, Ursula, Gregorio Magno) e Santi per gli studenti (Alberto Magno, Isidoro di Siviglia, Girolamo, Ursula, Tommaso d’Aquino).

C’è persino un santo per chi fa i test d’esame (!) : San Giuseppe da Copertino.

Salute. Qualsiasi problema di salute ha i suoi patroni specifici: angina pectoris (Suitbert, apostolo dei Frisoni), artrite (Alfonso Maria de Liguori, Colman, Giacomo il Maggiore, Killian o Chiliano vescovo, Totnan), autismo (Ubaldo Baldassini da Gubbio), postumi di una sbornia (Bibiana), cefalea (Acacio, Anastasio il persiano, Aurelio di Riditio, Bibiana, Ugo di Grenoble, Teresa d’Avila), cancro al seno (Agata di Catania, Aldegonda di Maubeuge, Egidio), diabete (Paolina del Cuore Agonizzante di Gesù), depressione (Amabile, Berta di Avenay, Bibiana, Dinfna, Moluag, che evangelizzò i Pitti nel 6°sec d.C.), epilessia (Albano da Magonza, Baldassarre, Giovanni Crisostomo, Valentino di Roma), pazzia (Albano da Magonza, Baldassarre, Giovanni Crisostomo, Vito, Villibrordo vescovo) e così di seguito.

Ci sono Santi per chi cura l’AIDS (Luigi Gonzaga) e Santi per chi è colpito dall’AIDS (Luigi Gonzaga, Pellegrino Laziosi, Teresa di Lisieux).

Famiglia. Numerosi i patroni dei matrimoni difficili (citiamo solo Caterina da Genova, Dorotea di Montau, Edoardo il Confessore, Philip Howard, Tommaso Moro, Radegonda) così come i Santi patroni dei divorziati (Fabiola, Gontrano, Elena, madre di Costantino). Ci sono Santi per le coppie senza figli (Anne Line, Caterina da Genova, Enrico II del sacro Romano Impero, Giuliano l’Ospitaliere, patrono di Macerata), per i celibi e le nubili, oltre a quelli che proteggono contro la morte dei bambini, la morte dei padri, delle madri, di entrambi i genitori; Santi contro gli abusi coniugali, contro l’incesto, l’aborto e così via.

Se di politeismo si tratta,
perché fu tollerato?

Come ha osservato Ernest Renan (1823 – 1892), scrittore e filosofo francese:

Chiunque “preghi un santo particolare invocando una cura per il cavallo o il bue o mette una moneta nella cassetta di una cappella miracolosa è in quell’atto pagano. Egli agisce obbedendo a un sentimento religioso che è più antico del Cristianesimo …”.

Se questo è anche parzialmente vero, perché i fondatori del cristianesimo, che certo non erano politeisti, tollerarono tali sopravvivenze delle religioni antiche?

Il politeismo (di qualsiasi tipo, anche non romano) era forse troppo radicato perché il Cristianesimo fosse in grado di sradicarlo. Pertanto alcune dosi di sincretismo o compromesso furono il prezzo che i fondatori del cristianesimo dovettero verosimilmente pagare per cristianizzare i ‘pagi’ – cioè i distretti rurali dell’ex impero, da cui il termine ‘paganus’ – e le popolazioni degli avamposti più remoti del mondo romano o al di fuori di esso.

“Può darsi che i padri del Cristianesimo – afferma Gordon J. Laing – trovassero che la credenza del popolo illetterato in questi spiriti specializzati di grado minore fosse un grande problema che si trovavano a dover risolvere. Essi si resero conto che il popolo prediligeva gli spiriti che soccorrevano in situazioni specifiche, e compresero che le masse si sentivano più a loro agio con esseri che, sia pur di natura divina, non erano troppo distanti dalla sfera umana.
Erano vivamente interessati a convertire i pagani alla fede cristiana e ci riuscirono. Ma senza dubbio un fattore del loro successo fu l’inserimento, nel loro sistema, della dottrina della venerazione dei Santi”.

Adorazione e venerazione

Va notato che adorazione (latria) e venerazione (dulia) sono due cose diverse sia per la Chiesa Cattolica che per quella Ortodossa. Mentre l’adorazione è dovuta solo a Dio, la venerazione, corrispondente a un livello minore di devozione, è dovuta ai Santi.

[Per la precisione la venerazione dei Santi è accettata oggi non solo dalle chiese cattolica e ortodossa ma anche parzialmente dalla Chiesa Anglicana e dai Luterani, non però dagli altri protestanti, ndr]

Gordon J. Laing osserva a tale proposito:

“La Chiesa non ha mai insegnato l’adorazione dei Santi […] Se poi i contadini del sud d’Italia e di altre parti d’Europa distinguano con una certa precisione tra venerazione e adorazione, si tratta di un’altra questione. Non è probabile che lo facciano, e per coloro che sono alla ricerca di prove della continuazione del potere creativo della religione romana, le credenze degli illetterati sono altrettanto importanti quanto le dottrine formulate dalla Chiesa. Il nostro tema non è la sopravvivenza del paganesimo nella Chiesa moderna, bensì la sua sopravvivenza nei tempi moderni”.

Finiamo l’articolo con un brano affascinante sempre tratto da Survivals of Roman religion.

 

Pompa romana
e processione di S. Gennaro

“La somiglianza dell’atteggiamento mentale tra devoti pagani e cristiani e la sopravvivenza dell’idea politeista nel mondo attuale possono essere osservate confrontando il comportamento delle persone che assistevano alla processione che precedeva i giochi del Circo Massimo nell’antica Roma con quello della folla che riempie oggi le strade di Napoli in occasione della festa che si tiene a maggio in onore di San Gennaro [Januarius], il santo patrono della città”.

[La pompa circensis era la grande processione che si teneva prima dei giochi di un circo: leggere una descrizione in inglese nell’ottimo sito LacusCurtius; delle altre pompae o processioni ricordiamo la pompa triumphalis e quella funebris; ndr]

“Nella processione dell’antica Roma [prima dei ludi circenses, ndr] grande spazio era dato alle immagini degli dei che erano sospinte su carri; e, man mano che sfilavano, i devoti romani gridavano i nomi delle divinità da loro considerate come protettrici speciali.

La stessa cosa ha luogo durante la festa napoletana. Nella processione di S. Gennaro le figure di molti Santi, ognuno dei quali ha un posto speciale nel cuore del proletariato napoletano, vengono trasportate dalla Cattedrale alla Chiesa di Santa Chiara. Vi sono santi di tutti i secoli passati, alcuni dei quali hanno raggiunto la dignità di santo centinaia di anni prima, mentre altri sono creazioni più recenti. Mentre il corteo avanza varie persone tra la folla gridano il nome del loro particolare santo protettore, e quando passa l’immagine di San Biagio, una sorta di Esculapio cristiano con poteri speciali per le malattie della gola, le mamme napoletane sollevano i bambini malati invocando una cura”.

Ψ

18 pensieri su “Politeismo dell’antica Roma e venerazione dei santi (2)

  1. Che dire Giovanni…si rimane basiti nel leggere questo interessantissimo post ( ti dispiace se lo copio – incollo e lo inserisco in un mio file ? Tante volte avessi bisogno di raccomandarmi ad un santo particolare 😉 Hai visto mai… ) E’ proprio vero che la Religione fa proseliti nell’ignoranza. E come si batteva la Chiesa affinchè i fedeli restassero nell’ignoranza!

    Io sono cresciuta in una famiglia cattolica. Ho studiato dalle suore, sia nei primi anni sia per la maturità E c’era l’imposizione ogni mattina di seguire la messa. Ecco, devo dire che queste imposizioni non hanno rafforzato la mia fede. Ho sempre cercato di non farmi trasportare dall’enfatismo.

    Ora alla luce di tutto quello che accade con certi sacerdoti, viene spontaneo chiedersi fino a che punto loro sono convinti di quello che predicano, visto che non hanno nessun timore dell’ira di Dio!

    La religione è una bella cosa, fa bene al cuore, da’ delle regole sane ma va maneggiata con cura… altrimenti può esplodere fra le mani e fare male, molto, molto male!!! ( e tutto il giro di affari che girano intorno a certi santi? No, che il cielo mi perdoni, non fanno per me! )

    Giovanni per fortuna non siamo in tempi di Inquisizione, altrimenti una bella ” stiratina ” non me l’avrebbe tolta nessuno!!!

    Ciao carissimo è sempre un piacere leggerti !

    Piace a 1 persona

    1. Cara Vitty, il mio pezzo non era contro il Cristianesimo e la Chiesa cattolica, né contro preti, suore e gerarchie. Quella che tu chiami ignoranza credo non sia altro che la sopravvivenza (nel popolo e nei ministri della Chiesa) della cultura antica, una cultura gloriosa.

      Nel Sud d’Italia tale sopravvivenza è più forte perché c’è stata meno industrializzazione, meno cambiamento, per tanti motivi. Il mio mentore, che era un meridionale, diceva che un abitante del Sud del ceto medio basso è più vicino agli antichi Greci e Romani di quanto lo potrà mai essere qualsiasi studioso dell’Antichità.

      Ora c’è da chiedersi: è solo uno svantaggio?

      Personalmente trovo che sia un onore (oltre che addizionale materia grigia) che in Italia ci siano sopravvivenze della cultura “classica” la quale ha fatto e fa dell’Italia una delle culle delle civiltà nel mondo (altre culle credo siano l’India, la Cina, la Grecia e la Mezzaluna fertile che va dall’Iraq all’Egitto).

      L’Italia, grazie alla civiltà e all’impero romani ha posto le basi della cultura occidentale come la conosciamo. E questo è molto riconosciuto e apprezzato all’estero. Noi ci facciamo sempre masochisticamente del male ma nel mondo ci considerano speciali.

      Quanto ai preti, io credo che la gran parte creda nelle cose che predica. Personalmente non sono religioso, ma ho grande rispetto. Certo, forzare dei giovani, tu m’insegni avendo studiato pedagogia, non produce il più delle volte buoni effetti.

      Comunque hai ragione, la religione può esser d’aiuto ma va maneggiata con cura. Quando è monoteista (Islam, Ebraismo e Cristianesimo) e predica un solo unico “vero” Dio c’è il pericolo che ceda al fanatismo.

      Uno dei vantaggi della religione politeista romana era l’estrema tolleranza. I romani non erano fanatici. Dicevano:

      “Abbiamo tanti dei, ne possiamo anche accettare altri dagli stranieri”.

      Piace a 1 persona

      1. Ciao Giovanni, ho pensato molto prima di rispondere ai tuoi appunti.

        Per prima cosa ci tengo a sottolineare che sono e resto una credente cattolica cristiana. Che continuo a frequentare la chiesa e amo la liturgia della messa.
        Mi piace sentirmi parte di una comunità. Quello che non mi piace e non permetto è di essere ossessionata dai veti e credenze cristiane. E c’è un perchè.

        E anche qua Giovanni dobbiamo partire da lontano…

        Sai che fin da piccola ho frequentato scuole private religiose. Allora ci insegnavano a conservare l’anima pura. Portavano a esempio la metafora dell’anima come la carta assorbente. I peccati erano come macchie d’inchiostro che macchiavano l’anima. Ero molto ossessionata da questo.

        Quando i miei genitori anche discutendo facevano o dicevano cose che potevano considerarsi un peccato, mi preoccupavo molto di questa macchia che inevitabilmente avrebbe macchiato la loro anima. Per questo pregavo forsennatamente affinchè il peccato venisse cancellato.

        Verso i dieci anni frequentai il catechismo per la prima comunione ( comunione che poi non feci, fu posticipata, per la morte improvvisa della nonna paterna ).

        Ricordo i pomeriggi estivi al catechismo all’ombra di una grande quercia dove una suorina ci insegnava la differenza fra il bene e il male. E come avremmo potuto offendere Dio.

        Tutto il male, secondo lei, si concentrava sulle donne che si mettevano lo smalto rosso alle unghie. Questo non voler essere naturali era una grande offesa verso il nostro Signore.

        Devi sapere che mia madra teneva molto alla sua persona e aveva una gran cura per le sue mani. Erano mani belle, lunghe affusolate ( nessuna di noi figlie ha avuto mani così belle ), lei le curava con una manicure perfetta, laccandole di smalto rosso. Era una donna buona che non esitava ad aiutare chi aveva bisogno.

        Non la riconoscevo nelle parole della suora.

        Però rimanevo molto turbata…

        Quando di lì a poco ci dissero che mio padre aveva i giorni contati, mi chiesi se era colpa dello smalto di mia madre che stava succedendo tutto ciò. Forse era il castigo che si meritava. Siccome ero imbevuta di religione e forte del detto ” Chiedete e vi sarà dato ” cominciai a pregare giorno e notte con tanto fervore il Signore affinchè ci lasciasse mio padre. Pregai e pregai…inutilmente. Babbo morì dopo pochi giorni. La sua morte ha sconvolto la nostra vita.

        Da allora ho un conto aperto con Dio…

        Ma non è finita.

        I vigili del fuoco ci stettero molto vicini. Proposero a mamma di mandarci, me e mia sorella più piccola, in un collegio per gli orfani dei vicili del fuoco. Ci avrebbero dato un’istruzione permettendoci un domani di trovare un lavoro.

        Mamma ringraziò ma rifiutò. Nessuno ci avrebbe separato.

        Così decisero che mi avrebbero pagato gli studi. Mi iscrissero al Santo Spirito, una scuola privata religiosa dove si poteva uscire col diploma di maestra giardiniera ( maestra di asilo ) con tre anni di studio e uno di abilitazione all’insegnamento.

        Durante l’inverno studiavo e durante l’estate mi impegnavo in qualche lavoretto estivo.

        Nell’estate dei miei quindici anni fui assunta in un negozio stagionale a Castiglioncello ( nella piazzeta !! ) dove avrei venduto articoli da mare e pesca. Quel lavoro mi impegnava dalla mattina alla sera. Ero molto contenta perchè ero a contatto con molte persone vacanziere…

        Purtroppo una mattina uscendo dal negozio per una commissione fui investita da una motocicletta che mi fratturò la tibia e il perone della gamba destra.

        Fu una cosa molto dolorosa. Perchè mentre ero in terra alcuni soccorritori mi presero in braccio facendo penzolare la gamba. Questo causò uno stiramento di un nervo che mi paralizzò parte della gamba.

        In ospedale mi misero un chiodo per la trazione da sveglia. Credo di non aver mai più provato un dolore simile, neppure durante il parto del mio primogenito.

        Ero molto affranta per l’accaduto. Non sapevo quando e se avrei ricamminato. In più sapevo che a mia madre sarebbe mancato il mio contributo per andare avanti e crescere mia sorella più piccola.

        Ero davvero triste.

        Trovavo conforto in un orso di peluche che mi aveva regalato mio padre.

        In quel pupazzo ci sentivo il suo affetto. Mi faceva stare bene averlo vicino.

        Negli ospedali c’erano ancora le suore.

        Nel mio reparto di traumatologia c’era suor Natalina. Una suora minuta ma forte come l’acciaio. Ebbene il fatto che io tenessi tanto a quel pupazzo la contrariò. Per giorni e giorni e giorni, cercò di farmelo lasciare. Dicendo che tanto amore per un aggeggio di peluche sicuramente avrebbe dispiaciuto il Signore.

        Quel discorso non mi convinse, non le avrei permesso di prendermi il mio orso. Avevano già preso il coniglietto rosa…
        https://vittynablog.wordpress.com/2003/08/19/il_coniglietto_rosa__1753741-shtml/

        Nessuno mi avrebbe più tolto niente e nessuno mi avrebbe mai più fatto sentire in colpa per quello che stavo facendo o provando nel mio cuore.

        Per questo Giovanni ho messo dei paletti alla religione. Credo, frequento la chiesa, ma nessuno può chiedermi di più. Sono cresciuta a suon di fioretti. Alle rinunce per amore di Dio…

        Ai miei figli ho dato un’educazione Cristiana ma senza sacrifici. La religione deve essere gioiosa non triste e piena di rinunce.

        Quelle persone che durante i riti pasquali si feriscono a sangue per ricordare il calvario di Cristo, mi fanno orrore. Non importa se portano avanti tradizioni millenarie. Non credo che il Signore vorrebbe questo. Così come le credenze sui vari santi.

        Per esempio il 23 Giugno amo preparare l’acqua di san Giovanni. La mia mamma e la mia nonna mi hanno insegnato a mettere dei fiori in una bacinella d’acqua ed esporla alla rugiada della notte, la notte magica di San Giovanni. E il mattino a bagnarsi la faccia con quell’acqua profumata. Perchè dice il detto ” L’acqua di san Giovanni toglie tutti i malanni ”

        https://vittynablog.wordpress.com/2007/06/23/la_notte_di_san_giovanni_1755725-shtml/

        Ho preparato anche quest’anno l’acqua colma di fiori. Ma neppure per un istante mi sfiora il pensiero che San Giovanni venga a proteggerci. Quell’usanza sa di famiglia, di mamma… è per amore loro che continuo a prepararla. D’altronde il Signore c’ha donato il bene del discernimento, se non lo usassimo mi dici dove saremmo ancora?

        Un caro saluto e scusa se ti ho rubato tanto tempo!!! 🙂

        Piace a 2 people

        1. Cara Vitty,
          la tua storia mi ha molto commossa e mi dispiace che tu abbia conosciuto simili dolori in seno alla religione. Io ho ricevuto un’educazione molto libera sebbene cattolica, sono cresciuta nella convinzione che non fosse la religione il problema, ma alcuni miei parenti troppo bigotti per capire i miei abiti eccentrici, le unghie smaltate e le minigonne, ma la tua e molte altre storie mi fanno comprendere che sono stata fortunata.
          Torno in topic, sperando di non turbarti, la “rugiada di S. Giovanni” ha un’origine pagana. Il 21 giugno i Celti celebravano Mezza Estate e credevano che la rugiada raccolta in quella notte fosse portentosa. San Giovanni decollato è uno dei tanti santi il cui culto si sostituì a quello di divinità precedenti. Quando ciò avveniva i padri della chiesa spostavano la celebrazione di qualche giorno. La preparazione della rugiada di S. Giovanni penso possa darti più d’ogni altra cosa la misura e il vero senso di quel sincretismo di cui parla questo post e della ricchezza che porta nelle nostre vite. Personalmente lo vivo come il filo dorato che ci lega agli avi, a qualcosa di meraviglioso che trascende le credenze e le convinzioni e che, nostro malgrado ci unisce.
          Un abbraccio grande e grazie per la tua confidenza. Spero di non essere stata inopportuna.

          Piace a 2 people

      2. è vero, nel mondo politeista si era convinti che le divinità degli altri popoli esistessero al pari delle proprie e che alcune, come quelle egiziane, ad esempio, fossero più potenti. Specialmente nelle terre nordiche molto proselitismo cristiano si basò appunto sulla vittoria dei “maghi/sacerdoti” cristiani sui “maghi/sacerdoti” di Thor o di Odino. Un esempio di questa mentalità e di queste “sfide” ce lo da proprio la Bibbia sia nel libro dell’Esodo (per il Faraone il Dio cristiano esiste al pari degli altri Dèi) e anche nel libro di Giuseppe che riceve appunto dal suo Dio il dono della profezia e perciò viene innalzato da schiavo a principe.
        La tendenza moderna è quella di bollare la credenza nel sovrannaturale sempre come superstizione e frutto di ignoranza, persino la Chiesa ha svuotato gran parte dei propri riti e delle proprie feste di significato al solo scopo di apparire più razionale e civile. In realtà credere nel sovrannaturale, quando non sia fanatismo (e il fanatismo c’era e c’è anche tra i politeisti, purtroppo) è semplicemente la risposta alla percezione dell’intangibile e inspiegabile che ci avvolge tutti. Almeno questa, è la mia esperienza.

        Piace a 1 persona

        1. Grazie Irene, la tua solidarietà fa bene al mio cuore anche dopo tanti anni. Ho pensato molto prima di raccontare queste cose a Giovanni. Ma siccome avevo dato una risposta … forse un po’ leggera, dando l’impressione che non prendessi sul serio la Chiesa e tutto quel che segue, quando invece non è mai stato assolutamente così. Ho sempre preso molto sul serio gli insegnamenti e i dogmi della dottrina cristiana. Mi è sembrato giusto spiegare come e perchè sono arrivata a pensare in una certa maniera.

          Aggiungo che i miei genitori erano cattolici praticanti.

          Non bigotti, ma molto rispettosi.

          Mio padre era molto severo. Non credo che se avessi contestato un sacerdote o una suora, mi avrebbe dato ragione. Quando ero piccola , nella metà degli anni sessanta l’educazione verso i figli era molto diversa. Se fossi tornata a casa e avessi detto qualcosa contro la suora , sarei stata reguardita severamente.

          Per questo le cose me le tenevo dentro. Quando al catechismo cercavano di insegnarci la purezza ( oggi lo capisco ma allora non potevo immaginare di cosa stessero parlando ) delle donne che si mettevano lo smalto…io tremavo dentro di me per mia madre. Mi guardavo bene dal parlargliene, temevo di darle un dolore. Però cercavo di proteggerla con la preghiera.
          Perchè la preghiera ci insegnavano era la maniera più diretta per parlare con Dio.

          Poi ci fu la morte di babbo, che portò grande dolore nel mio cuore.

          Ancora oggi piango ripensando a quei giorni.

          Mamma, per quanto addolorata e spaventata per il futuro, mi disse che insieme avremmo dovuto mandare avanti la famiglia. Mia sorella più piccola non aveva ancora due anni… io dieci di più…quindi non ero una super donna. Andavo a scuola ,accudivo a mia sorella. Aiutavo come potevo.

          Tutti i nostri parenti erano lontani, perchè sia mia madre che mio padre erano nati in altre città. Quindi eravamo sole. Io ho combattuto le mie lotte interiori da sola… Mi sono fatta una corazza. Sono diventata protettiva e ai miei figli ho cercato di trasmettere serenità e leggerezza sulle cose, dando loro una visione del mondo della religione serena e pulita.

          Ho raccontato solo qui il mio percorso spirituale. E solo per spiegare, per non dare una brutta impressione a Giovanni. Tengo molto alla sua considerazione!

          Grazie per le parole gentili che mi hai risevato. Mi hanno fatto bene! Buona serata, ciao!

          Piace a 2 people

          1. Carissima Vitty, ogni volta che commenti o scrivi viene voglia di abbracciarti tanto, perché hai sofferto molto e nonostante tutto il tuo cuore è restato bello e puro. Non a tutti è successo questo, non a tutti 💕

            Piace a 2 people

        2. Cara Irene, mi piace molto l’immagine del “filo dorato che ci lega agli avi” e anch’io provo una simile sensazione, bella e ricca perché dà spessore alla vita. E’ un po’ uno dei temi principali di questo blog, e gli articoli che ad esso si riferiscono vanno sotto il tag permanenze dell’antichità.

          Leggendoti mi ha incuriosito questa rugiada di S. Giovanni – il mio santo, del resto – che era (e forse è ancora) considerata magica, portentosa ecc. Essa probabilmente riguarda i Celti del Nord Italia dai romani detti “togati” poiché come è noto portavano la toga ed erano considerati “civilizzati” rispetto a quelli dalle chiome lunghe, i “chiomati” al di là delle Alpi. Mio padre era piemontese (gli avi di laggiù erano un misto di Liguri e Celti) e quindi ho un legame con questa gente di origine celtica, pur essendo nato e vissuto a Roma (però mi concentro sulle sopravvivenze del mondo greco-romano più che non su quelle della cultura gallica o celtica che dir si voglia o di altre popolazioni non strettamente greco-romane).

          Intrigante il tuo interesse per i maghi sacerdoti del passato (e forse del presente: sei tu una di loro?) e per altri argomenti affini (ho già dato una bella occhiata al tuo blog ma lo esplorerò più sistematicamente). L’Asino d’Oro di Apuleio è uno dei miei libri preferiti!

          A tal proposito mi sono occupato delle feste religiose (1 e 2) degli immigrati italiani in America a cavallo tra ‘800 e ‘900 e delle reazioni che hanno provocato tra gli americani immigrati da più lunga data. Venivano infatti gli italiani accusati dal clero cattolico statunitense (allora saldamente nelle mani degli irlandesi) di dedicarsi a riti pagani superstiziosi e non alle pure verità della chiesa, purificate come dici tu e rese più razionali e accettabili.

          In un aspro attacco pubblicato sul The Catholic world nel 1888 – riferisce Anthony Orsi nel suo bellissimo The Madonna of 115th street – Faith and community in Italian Harlem, 1880-1950 – “il reverendo Bernard Lynch criticò duramente ‘il particolare tipo di condizione spirituale’ degli immigrati italiani, che si nutrivano di pellegrinaggi, santuari, santini, devozioni, ma che mancavano di qualsiasi reale comprensione della ‘grande verità della religione’ ”.
          Anche la chiesa italiana scoraggerà queste devozioni, perché sembravano troppo pagane e strane. E in effetti lo erano: erano permanenze del mondo greco e romano.

          PS
          Queste cose non dovrebbero turbare i credenti nel Cristianesimo, perché non lo negano assolutamente, dicono semplicemente che c’era un “prima”, non più o meno vero del “dopo”. Spero di non averti turbata, cara Vitty.

          Piace a 1 persona

  2. Roma, quella cosiddetta antica, insegna molto ancora oggi in diversi ambiti, da quello militare al politico.
    Il monoteismo proprio in virtù del suo principio fondamentale (il Dio unico ) è di conseguenza portato al fondamentalismo, che ha sempre e soltanto trovato ragione nell’ignoranza, il 90% delle antiche chiese Cristiane sorge su luoghi di culto ” Pagani ” . I Santi sono una forma di esempio/propaganda della politica religiosa monoteista di stato.
    Se fosse per le religioni monoteiste, non ci sarebbero altri libri, o possibilità e consapevolezze diverse da quella che è la loro politica.
    Mi rendo conto che è come sparare sulla croce rossa, ma più di 500 anni di inquisizione e molto altro ancora, non sono invenzioni pagane, è storia..

    Piace a 1 persona

    1. Ciao e benvenuto!
      In effetti il fondamentalismo è un problema. Però non è solo del monoteismo. E’ un po’ forse l’aria di intolleranza che si respira in tutto il pianeta e che fa sì che, per esempio, anche l’Induismo, politeista, abbia delle forme di fondamentalismo (detto Hindutva) incoraggiate anche dal primo ministro Modi.
      Purtroppo sì, la religione cristiana è stata spesso intollerante e fanatica. Dopo la vittoria del Cristianesimo avvennero cose terribili contro i pagani e i loro luoghi di culto. Ma nel Cristianesimo c’è anche tanto di buono. I Vangeli sono meravigliosi, per esempio.

      Piace a 2 people

      1. Giovanni ho letto le tue parole ieri sera prima di andare a letto. Non ho potuto risponderti perché l’emozione mi annebbiava gli occhi!

        Forse da bambina mi sono mancati quegli abbracci rassicuranti che tanto mi avrebbero fatto bene! Ma tant’è bisognava andare avanti. Se permetti quegli abbracci me li prendo ora…così pareggiamo i conti!

        Grazie ancora per la comprensione e amicizia. Contraccambio l’abbraccio A presto!!! 🙂

        Piace a 1 persona

  3. Ciao e grazie per il benvenuto ! Ho studiato in collegio, Salesiano 😂 conosco un pochetto i vangeli e dopo il diploma ho avuto modo di leggere anche quelli non ” ufficializzati “; sì concordo sulla meravigliosità e riconosco anche i passi positivi della religione in cui sono cresciuto. Personalmente sono tollerante, non di quelli vivi e lascia vivere, per il semplice fatto che chi vive seguendo questo principio ha realmente un margine di tolleranza molto limitato, e reazioni aggressive sempre spropositate.

    Sono fondamentalmente un animista. E mi piace infinitamente quello che c’è di buono in ogni cosa. Amo i boschi e le foreste più delle città, ma non significa che nelle città non ci sia nulla di positivo. Solo mi piacerebbe il rispetto anche per chi ha una visione differente da quella voluta da politiche di tavolino.. sai non è un caso che le religioni di stato, tutte, stiano ormai patendo di qualcosa di più che un semplice momento difficile, la coscienza esiste e gli uomini stanno prendendo consapevolezza che non è brandizzabile. Viviamo tutti su una grande astronave che viaggia nello spazio…e si chiama terra.

    Ed ogni cosa intorno a noi vegetale o animale non è certo un caso o frutto delle stupidagini del signore che ha fatto furore con il suo romanzo sull’evoluzione; senza un’anima, senza una crescita interiore non avrebbe senso neppure un respiro.
    Ti chiedo scusa per essermi dilungato..

    Mi piace

  4. Cara Vitty, è per me un grandissimo onore ricevere una confidenza simile che, è così evidente, viene dal profondo del tuo cuore.

    Rifletterò molto anch’io prima di risponderti. Tra l’altro, mia moglie ed io siamo appassionati di calcio (solo i mondiali, in verità) e tra poco comincia la finale.

    In generale posso già dirti che i nostri due discorsi non si contraddicono affatto, partono semplicemente da punti di vista diversi: il tuo, interno alla religione cattolica sia pur criticando varie cose, il mio di chi fa l’osservatore esterno e cerca le radici della civiltà antica oggi (ma che è un terribile dilettante, non mi dare troppo importanza).

    Inoltre tendo a fare l’avvocato del diavolo, per stimolare la conversazione, che per me è l’anima dei blog.

    Un carissimo saluto, veramente, e grazie!!

    PS
    Perché questa tua risposta non la pubblichi nel tuo blog? E’ semplicemente meravigliosa.

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...