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Traduzione di un originale in inglese del 2007 (1) pubblicato nel post successivo a questo con i 106 commenti (credits dell’immagine)

Sono romano, nato e vissuto a Roma. Alcuni dei miei antenati materni, fino a qualche secolo fa, erano già romani. Dovrei quindi essere un romano vero, o quasi, anche se dosi di sangue “barbarico” mi scorrono certamente nelle vene, sangue germanico, forse, ma soprattutto gallo-ligure della regione alpina occidentale.

La mia lingua materna è l’italiano parlato a Roma, idioma non troppo diverso dal latino parlato dalla gente comune ai tempi del tardo Impero Romano [il titolo del post è infatti sia latino tardo che romanesco, ndr].

Il motivo per cui mi sforzo di comunicare in inglese – lingua nordica non materna che mi fa un po’ freddo al cuore ma che trovo ricca e fascinosa – è la varietà che mi eccita come una droga e un po’ la stanchezza di comunicare solo con i connazionali, per cui la lingua franca del mondo spero possa aprirmi a un più vasto scambio di idee.

Perché questo blog

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Un motivo, come ho detto, è la più ampia comunicazione. Ma come può un romano di oggi “parlare al mondo”?

[che frase pomposa, se non ci fosse il Web a renderla meno tale]

Sono convinto che sia un privilegio essere nati e cresciuti quaggiù, un posto talmente straordinario che qualcosa deve esser “passato”, qualcosa di distintivo e che valga la pena di trasmettere, per poter, a nostra volta, ricevere.

Spero dunque in un dialogo con occidentali e non occidentali, perché Roma e i Romani, nonostante i difetti (tanti), hanno una natura universale e mediatrice che proviene dal Mediterraneo.

Roma per certi aspetti è più mediterranea che europea.

Ciononostante, già universale all’epoca degli antichi Romani, essa ha continuato ad esserlo come centro religioso, come La Mecca o Gerusalemme.

Roma, dunque, va ben oltre l’Europa (2).

ψ

La religione non sarà un argomento centrale (a parte le religioni antiche), perché pur nutrendo un rispetto profondo per ogni fede personalmente non ne ho alcuna, essendo agnostico.

Mi piace, quasi in un gioco, immaginarmi simile a quei Romani del passato che contavano principalmente sulla ragione e sulla conoscenza (gli stoici e i seguaci di Epicuro, Ἐπίκουρος, per esempio).

Tre ragioni di un’unicità

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Ere sono ormai trascorse da quando questa grande città era la capitale del mondo conosciuto, tale ruolo essendo oggi passato a Londra, New York e un domani Shanghai, chi lo sa.

1. Roma è però unica in primo luogo perché “fra tutte le più grandi città del mondo antico – Ninive, Babilonia, Alessandria, Tiro, Atene, Cartagine, Antiochia – è la sola che abbia continuato ininterrottamente ad esistere, mai ridotta a villaggio semi abbandonato, anzi, trovandosi spesso al centro di avvenimenti di portata mondiale e pagandone altrettanto spesso il prezzo (3)”.

2. In secondo luogo, il che è ancora più importante, Roma è la città dell’anima (così l’hanno sentita Byron, Goethe e Victor Hugo), è la città della nostra autentica anima occidentale, poiché l’Europa e l’Occidente sono stati plasmati qui (non nelle nebbie germaniche) e queste radici sono sacre – per me certamente, e credo e spero per la gran parte di tutti noi.

Tali radici andrebbero riscoperte per poterci aprire agli altri con nuovo spirito di humanitas e conciliazione (due componenti essenziali dello spirito romano eterno).

Dobbiamo insomma, noi dell’Occidente, incoraggiare atteggiamenti nuovi [e non beceri, ndr], che ci permettano di affrontare meglio sia l’attuale crisi di valori sia i cambiamenti radicali che incombono [miliardi di persone in rapidissimo sviluppo in Estremo Oriente ecc. ndr] e che potrebbero causare il nostro rapido declino.

3. Infine Roma, la città eterna, è unica anche perché è una delle più belle città del mondo, se non la più bella.

Al di là delle testimonianze imperiali, dei grandi spazi urbani e piazze, meravigliosi, certo, anche vicoli e piazzette emanano quell’ “aura sacra” che proviene dai millenni e a cui la gente di tutto il mondo porge in misura crescente il suo tributo.

La capitale dei nostri amati e civilizzati cugini francesi, Lutetia Parisiorum (così i Romani chiamavano Parigi, dai Parisii, tribù dei Galli Senoni) non era che un villaggio fino all’anno 1000 dopo Cristo. “Millesettecento anni meno di Roma. Si sentono, e si vedono” (3).

Frammenti in bottiglia

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Frammenti sparsi di un’identità speciale inseriti in una bottiglia e lanciati nel mare del Web: questa l’attività del blog Man or Roma.

Il latore del messaggio conta poco rispetto alla grandezza della sorgente e di un ingrediente che lo stesso latore potrebbe, volente nolente, possedere: l’esser cioè una sorta di fossile di un passato che certo è morto ma è anche enigmaticamente vivo in molti di noi italiani.

Ammettiamolo. In aree centrali e soprattutto meridionali del nostro paese persistono abitudini, mentalità (e altri aspetti della cultura) che lasciano perplessi non pochi stranieri: residui storici i cui svantaggi nei confronti della modernità sono evidenti.

Sono solo svantaggi?

In conclusione

Questo e tanti altri temi verranno discussi da un romano quasi 60enne [70enne, oggi, ndr] le cui conoscenze si collocano a un livello intermedio, con interfacce verso gli strati superiori e quelli inferiori della cultura.

Egli spera di trasmettere qualcosa di utile agli altri (e a sé stesso) avendo insegnato per 16 anni Storia antica e Letteratura nelle scuole superiori per poi, negli ultimi 14 anni, rivolgersi all’ingegneria dei Sistemi informatici e alla formazione aziendale.

Egli si augura che un Weblog (o blog) lo aiuti a rispolverare gli interessi umanistici, il che desta affanno con gli impegni e gli anni che avanzano (per non parlare della follia del doppio blog, in inglese e in italiano).

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Se non la profondità della conoscenza egli potrebbe tuttavia godere di un plus (da dimostrare) nei confronti di commentatori stranieri sia pur cresciuti in aree un tempo province dell’Impero Romano.

Il plus del testimone di quaggiù.

Il vantaggio di esser “(H)omo de Roma”.

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___
Note
(1) Il blog Man of Roma / A quirky research on Roman-ness durò 7 anni, ora è chiuso ed ebbe un discreto successo e moltissimi accessi (quasi 700.000). Se aveva, che so, 4 mila pagine di articoli, ricevette molto più di 15.000 pagine di commenti (tra cui i miei). Farò un conteggio esatto.

Il primo post in inglese, dal titolo Man of Roma, tradotto qui sopra in Italiano, ricevette 106 commenti (devo riuscire a importarli tutti) molti dei quali lunghi quasi quanto il post stesso.

Il blog The Notebook, un taccuino, ha mire assai più modeste, in parte simili ma in gran parte diverse.

(2) Franco Ferrarotti, sociologo, Corriere della Sera, 2 Aprile 2006;
Franco Ferrarotti, intervista apparsa nel quotidiano romano Il Messaggero nel nov. 2005.

(3) Corrado Augias, I Segreti di Roma, Mondadori 2005, p. 13.

29 thoughts on “(H)omo de Roma

  1. anche io sono romano come te. anche io pensavo di aver avuto una gran fortuna a esser vissuto nella città eterna! la città più bella del mondo! anche io mi infarcivo la testa di queste sciocchezze sentendomi molto meglio di tutti gli altri sfortunati tapini che avevano avuto la iella di non vivere a roma…
    poi ho cambiato idea. difatti i monumenti non contano nulla se per esempio respiri un’aria irrespirabile. c’è molto smog nell’aria. ma anche fumi di bruciato. se abiti vicino un parco verde è facile che ti capiti di sentirli. così uno va lì per respirare dell’aria pulita e invece è pure peggio… ma anche se abiti lontano dai parchi può succedere… può succedere che un autobus dell’atac esploda, d’altronde succede in ogni capitale del mondo, no? immagino che sia la norma a parigi, londra, berlino, madrid, new york… non è così? ma anche se non esplode, le puzze di bruciato puoi sentirle lo stesso… come mai? da dove vengono? possibile che ci sia gente incivile che fa la brace in casa, sì, proprio in casa?!? possibile!
    possibile anche che poi una tua amica muoia di leucemia – ah, ma mica puoi dire che è colpa dell’aria… sarà stata colpa dei suoi geni, sicuramente difettosi… succede che i bambini si ammalino sempre più di brutte patologie, che siano asmatici, e i genitori poi dicano: che sfortuna abbiamo avuto! siamo stati solo molto sfortunati, siamo!
    che poi la gente è talmente abituata alla puzza che neppure se ne accorge… lo fa solo se fa un viaggio e poi torna a roma, allora sì che se ne accorge e dice: ma che è sta puzza? è la puzza normale di roma…
    questo per l’aria. il resto lo conosci già. mobilità carente, monnezza sopra le orecchie. cessi pubblici utopici. tra una corruzione e l’altra, uno scempio e l’altro. la raggi si vanta di una spiaggia non spiaggia costruita sul tevere venendo a patti con gli zingari del posto, e poi si scopre pure che la struttura non rispecchia i vincoli! ma vaff..!
    no, roma non è la città eterna. è la città morta da un pezzo sul cui cadavere continuano a banchettare come niente fosse le formiche, e sempre nuove ne verranno e continueranno a dire: ah, ma che bello stare qua!
    roma è lo specchio perfetto della condizione italiana. perché se qui stiamo così, vuol dire che tutta italia può ridursi così.
    scusa lo sfogo. non ce l’ho con te. solo con i politici e con chi ha permesso loro questi scempi immani.

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    1. Ciao KeyofEye,
      capisco il tuo sfogo, e come ho detto sopra, fa bene sfogarsi.

      Non so la tua età ma è improbabile che tu abbia i capelli bianchi come me. I capelli bianchi significano 1. che mi troverò a breve di fronte a una gran porta nera (la porta del mistero, non si sa cosa c’è dietro e la sento come una grande avventura, l’ultima: ma vado fuori tema) e 2. essi offrono anche di vedere le cose più in prospettiva.

      Il mio articolo propone un discorso storico che esula, permettimi, da quanto dici.

      Roma ha giocato questo ruolo di creatrice dell’Occidente a prescindere, mi pare. E del resto anche la gloriosa Roma antica, in procinto di forgiarlo, ‘st’Occidente, era un casinaccio peggio di ora, con fogne all’aperto e traffico e criminalità pazzesca di notte, come attestano le testimonianze di Cicerone, Cesare, Seneca – fantastico! – e ben oltre nel tempo.

      Roma è sempre la creatrice, ripeto, dell’Occidente (che si è espanso – portando l’alfabeto antico romano e migliaia di altre cose romane (e greche, ma filtrate da Roma). Si è espanso dalle Americhe fino all’Europa Africa e ben oltre – la colonizzazione occidentale del resto del mondo – e il mondo ce lo riconosce, questo, e ci apprezza tantissimo molto più di quanto noi, affetti da vergognoso (non mi riferisco a te) autolesionismo, apprezziamo noi stessi.

      Se per esempio chi sta facendo la Metro C al Colosseo dovesse far crollare tutto (è possibile, per le falde acquifere maltrattate) ci sarebbe una mobilitazione mondiale come è avvenuto per l’alluvione di Firenze (tutti a difesa delle loro radici!) e tutto tornerebbe come prima, forse meglio di prima (bah, è opinabile).

      I tuoi appunti al mio pezzo

      Andiamo nel dettaglio dei tuoi appunti. Farò uno sfogo, che è solo passione, come dici tu, non ce l’abbiamo l’uno contro l’altro, ci mancherebbe.

      L’inquinamento, è vero; autobus che esplodono, è vero; la Raggi è una debole incompetetente con un compito più grande di lei, è vero; Roma è inquinata, è vero ecc.

      I bambini e le persone muoiono più qui che altrove, non è vero (non ho sott’occhio i dati romani, ma quelli italiani rispetto al resto del mondo, secondo i quali la speranza di vita degli italiani è tra le più altre al mondo); Roma è inquinata, dicevi, è vero, ma Londra non sta meglio ed è terribilmente più violenta (mia figlia vive e lavora là da quasi 5 anni;: una violenza spietata, altre che in Italia).

      Se guardi i dati sul web quanto ad aria pulita Roma, Milano, Torino, Berlino, Londra and Parigi sono più o meno sullo stesso piano. I cinesi tra venti anni saranno la prima potenza mondiale, ma le loro città sono inquinatissime (ma, a onor del vero, è la nazione che investe di più al mondo in aria pulita).

      Concludendo. Occhio ai dati!

      Quindi, dicevo, lo sguardo più ampio della vecchiaia è basato sull’esperienza, sui viaggi, le persone straniere incontrate, ma anche e soprattutto sull’OCCHIO AI DATI, SEMPRE, qualsiasi cosa diciamo.

      I giovani dovrebbero ricordarlo: non ho tempo di fornirteli ma basta interrogare Google con parole chiave ad hoc, come:

      roma dati criminalità pollution ecc. 2018
      what is NO2 pollution in italian cities and in Europe
      classifiche mondiali speranza di vita

      PS

      Roma “è” la città eterna e le formiche che cercano di banchettare sul suo corpo lo fanno dal V° secolo dopo Cristo, e non ci sono ancora riuscite. Mi sa che stamo a da’ troppa importanza a ‘sta Raggi 😉

      Un caro saluto,
      Giovanni

      PPS
      OK, i cessi pubblici, te lo concedo, fanno veramente schifo, te lo concedo 😊

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      1. ti ringrazio molto della risposta. continuiamo a vederla differentemente. NON TI FIDARE DEI DATI CHE PUBBLICANO (sempre più camuffati e illeggibili). fidati dei cardipatici e di quelli che hanno problemi di respirazione, per esempio. se interroghi loro, circa come si sentono in certi periodi in certi luoghi, ti accorgerai che la situazione è critica. per esempio da me la gente non ha capito che se ci svegliamo tutti (tutti quelli del palazzo, intendo) alla stessa ora (ora che cambia sempre) vuol dire che nell’aria sentiamo qualcosa che ci dà fastidio! detto questo, come vedi la gente è così stupida che non è capace a tirare somme elementari. a roma ci sono tante “terre dei fuochi” (e queste informazioni le puoi trovare anche tu, magari sul “fatto quotidiano”). ciao. a presto.

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        1. Interrogare tre o quattro o dieci persone che stanno male non è una statistica. Per fare una statistica bisogna aver studiato statistica. Questa sfiducia negli esperti è uno dei mali di oggi. Anche la differenza tra il percepito e il reale (appurato statisticamente) è un problema, non solo di oggi.

          Insomma, a chi dovrei credere, alle persone del mio quartiere, a dei tizi che su Facebook scrivono che l’uomo non è mai andato sulla Luna (quando pure i Russi, nemici giurati allora degli americani, lo ammisero /ammettono)?

          I centri di raccolta e analisi dati sono numerosissimi in tutto il mondo e in tutti i continenti ed è improbabilissimo che complottino tutti insieme. Basta conoscere l’inglese o semplicemente Google translate e consultarli.

          Ovviamente, bisogna sentire più campane, per potersi fare un’idea personale: qui una bella lista (di centri di tutto il mondo) sulla wiki inglese.

          Infine, bisogna aprirsi a un quadro internazionale ampio: basta con il provincialismo (parlo in generale).

          Buon lunedì,

          Giovanni

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          1. mi dispiace. sei proprio fuori strada. leggi il fatto quotidiano, o questo altro giornale. magari potresti trovare delle notizie che i giornali che leggi solitamente non riportano. ti linko una delle tante notizie di questo tipo.
            https://www.giornalettismo.com/archives/2686227/metro-roma-polveri-sottili
            il problema vero è questo: i cittadini si fidano delle istituzioni e dello Stato, non capendo che ogni male che gli capita è praticamente riconducibile a loro, istituzioni e stati.
            non è che se il tgr del lazio non parla ogni giorno di questi problemi allora non esistono. anzi, è sicuramente vero che non ne parlino volontariamente, piegati anche loro alle istituzioni locali. e poi, guarda caso, se invece vedi uno di quei tg regionali delle piccole reti locali, loro invece ne parlano molto più spesso, guada te il caso delle volte. cmq sei liberissimo di credere a tutte le bugie che preferisci, se così vivi meglio. scusa il commento duro, rivolto più che altro in generale a un certo modo di pensare che a te. ciao.

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        2. Il Fatto Quotidiano lo leggo da sempre. Ora leggerò il Giornalettismo. Ci sono andato e mi sembra bellissimo. Grazie.

          Dici:
          i cittadini si fidano delle istituzioni e dello Stato, non capendo che ogni male che gli capita è praticamente riconducibile a loro […]

          Mi sembra che le ultime elezioni abbiano dimostrato che la gente non si fida più dei partiti e uomini (Renzi, Berlusconi ecc.) e in genere del Potere che ha governato finora, e infatti hanno dato il potere ad altri.

          Mi diceva mio genero, che viene dalla campagna del Molise, che Salvini rappresenta oggi per molta gente del Sud una speranza (cosa ha dato la sinistra e la destra di un tempo per loro?) e sta crescendo nei consensi (solo pochi mesi fa era impensabile: la Lega Nord al Sud??) All’estero il trend è lo stesso: negli USA gli agrari, che hanno dato il potere a Trump, un outsider; e Macron in Francia, dove la gente della campagna francese lo sta facendo nero spaccando tutto a Parigi – l’elenco sarebbe lungo.

          La gente è in fermento. Se non gli dai niente, si incazza.

          Quanto al commento duro, non ti preoccupare. Mio padre era delle Alpi occidentali, dove la gente è dura come il granito. Ma non posso essere duro con te, che hai l’età delle mie figlie.

          Cmq, leggo prevalentemente giornali stranieri, conoscendo l’inglese il francese il tedesco e lo spagnolo. Questo forse mi dà una visione più ampia e magari, chi lo sa, mi fa capire meglio l’Italia se è vero quel che dicono che “tutto il mondo è paese”. E infatti posso testimoniare questo. L’Occidente è una grande famiglia: conoscendo i vari fratelli e i cugini capisci meglio un membro di tale famiglia, cioè noi. Non ti pare?

          —-

          Ti chiedo il permesso di pubblicare in un post questo nostro scambio, che mi sembra molto bello e esempio cazzuto di scontro dialettico, la base di questo blog.

          Non c’è dialettica senza scontro. Se due vanno d’accordo su tutto, non si progredisce (e a volte ci si annoia). E se i due rimangono sulle proprie posizioni, una terza, leggendo, può arrivare a una sintesi sua, a una sua idea diversa ecc., a un progresso forse di qualche genere …

          Buona giornata, KeyOfEye 🙂

          Giovanni

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          1. certo che puoi riportare tutto quello che ho detto.
            mi spiace che tu, come pure la maggior parte della gente, non la vediate come me. eppure a me la verità appare così evidente… d’altronde, permettimi la stoccata, è più comodo far finta che le cose non siano così gravi in fondo, altrimenti dovremmo cambiare tutto delle nostre vite e scendere in trincea…
            un altro consiglio che mi permetto di darti è quello di vedere la trasmissione di rai3 report (magari tu mi dirai che la guardi già!). ecco, è così che vanno le cose. quel che mostrano è solo la punta dell’iceberg. per una cosa che portano allo scoperto ce ne sono migliaia che rimangono sommerse. è questo il mondo: un posto marcio dove ti fregano su tutto. non occorre inventarsi complotti quando la realtà supera la fantasia.

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    2. Da Gabriella, mia carissima amica:
      [lasciò Catanzaro a 18 anni e da allora vive a Roma]:

      Giò, sei sempre sorprendente, lasciamelo dire. Mi sono commossa per questo tuo vecchio editoriale che mai come oggi fa sentire l’inadeguatezza della nostra bella città, che in questi dieci anni dal tuo “grido” appassionato, grazie a politici a dir poco imbelli e a cittadini sempre più ignoranti, è diventata una Signora piena di acciacchi forse non recuperabili. Città eterna, chissà se lo sarai ancora! O se a breve non sarai un cumulo di macerie! Ma voglio essere ottimista come lo eri tu e nella riproposizione di questo testo sento che lo sei ancora. Voglio starti dietro: W Roma, sperando in una rinascita.

      Ti abbraccio forte e grazie

      Gabr

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    1. Ciao FulviaLuna1,
      ti ringrazio di aver commentato.

      Ti rispondo con la mia risposta a KeyofEye, dove dicevo più o meno che il mio articolo del 2017 proponeva un discorso storico di millenni che esula dal degrado attuale, contingente.

      Cioè dicevo, Roma, il suo ruolo di creatrice dell’Occidente rimane a prescindere, non ti pare?

      KeyofEye concludeva la sua bella e giustificatissima tirata contro la Roma di oggi in modo assai efficace:

      “no, roma non è la città eterna. è la città morta da un pezzo sul cui cadavere continuano a banchettare come niente fosse le formiche, e sempre nuove ne verranno e continueranno a dire: ah, ma che bello stare qua!

      Roma – continuava – è lo specchio perfetto della condizione italiana. perché se qui stiamo così, vuol dire che tutta italia può ridursi così.
      scusa lo sfogo. non ce l’ho con te. solo con i politici e con chi ha permesso”

      Ribattevo:

      Roma “E’” la città eterna e le formiche che cercano di banchettare sul suo corpo lo fanno dal V° secolo dopo Cristo, e non ci sono ancora riuscite. Mi sa che stamo a da’ troppa importanza a ‘sta Raggi [e a chi l’ha preceduta, ndr]

      Leggi la mia risposta per esteso, se ti va. Riporto qualcosa qui sotto.

      Buona notte, rincuorati, e grazie ancora!

      ==========================
      [Alcuni dettagli della mia risposta:

      “L’inquinamento, è vero; autobus che esplodono, è vero; la Raggi è una debole incompetetente con un compito più grande di lei, è vero; Roma è inquinata, è vero ecc. I bambini e le persone muoiono più qui che altrove, non è vero (speranza di vita qui maggiore che altrove); Roma è inquinata, dicevi, è vero, ma Londra dove lavora mia figlia non sta meglio ed è terribilmente più violenta.

      Se guardi i dati sul web quanto ad aria pulita Roma, Milano, Torino, Berlino, Londra and Parigi sono più o meno sullo stesso piano. I cinesi tra venti anni saranno la prima potenza mondiale, ma le loro città sono inquinatissime terribilmente più di Roma, vngono quui e si tolgono le macherine anti-smog

      Concludevo la risposta 1. appellandomi alla lettura dei DATI statistici, sennò si parla a vanvera (in generale, non dico di te!) ]

      Liked by 1 person

  2. @Gabriella

    La mia risposta a te è contenuta nelle risposte a keyofeye e a fulvialuna1, credo.

    Un abbraccio a te e a tuo marito, il siculus transtiberinus 😉

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  3. Ciao!
    Nata e vissuta a Roma 14 anni, quindi ero bambina.
    Parlare con il mondo è un grande obiettivo e saperlo fare richiede conoscenze linguistiche ! Bravo.
    Ora abito a Verona e l’Arena di Verona assomiglia molto al Colosseo con la differenza che viene usata per spettacoli lirici e molto altro.
    Sono andata fuori tema ? 😅
    Un saluto da me.
    Quando riesco do un’occhiata ai blogger che mi leggono.
    Giada

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    1. Non sei andata per niente fuori tema, 0000GIADA. Benvenuta. Le conoscenze linguistiche, penso, uno se le fa se ha la motivazione e la necessità. Andai a vivere a Trastevere a 20 anni. Era pieno di americani, e una ragazza californiana di origine messicana, Mariza, mi piacque molto. Fu lei a lanciare il mio inglese. E’ stato comunque un grande sforzo bloggare in inglese. Verona è bellissima. Andavo là a lezione da u certo Virginio Pavarana. Esiste ancora, che tu sappia?
      Saluti da Giovanni

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      1. Ciao
        purtroppo non lo conosco.
        Che bello sarebbe se tu e la tua famiglia riuscirete ad andare al matrimonio di Hashis! Adoro questo genere di situazioni proprio perchè sono frutto di desiderio e, secondo me, donano gioia e sopratutto, sono rare perchè frutto di relazioni pulite e cristalline. Mi terrai info? Parteciperò da qui!

        Liked by 1 person

        1. Grazie 🙏 per la bella risposta, 0000giada. Ti terrò certamente informata.

          Sto su Facebook come Man of Roma. Solo che non lo padroneggio per niente 😮
          E’ stato un piacere
          Giovanni

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        2. Comunque ti dico già che non andremo. Ashish Chalke si sposa con 👰🏻 a maggio prossimo, all’aria aperta, quando a Bombay il clima è terribile. E poi a metà maggio si sposa mia figlia. Però Ashish ha detto che ci metterà in video conferenza. E’ un informatico geniale. Può fare tutto

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          1. Più facile vedervi in video, anche pochi minuti sarà un segno. Le chiamo le “carezze della vita ” queste cose.

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  4. Ashish Chalke, del Maharashtra, aveva 19 anni quando cominciò a commentare sul mio blog (e io a commentare sul suo) e devo dire che è stato forse il miglior commentatore di tutto quel bellissimo periodo: super esperto di informatica, conoscitore della storia e della politica dell’immensa India, con un grandissimo interesse per la cultura greco romana, profondo conoscitore della cultura inglese, scriveva in inglese meglio degli inglesi, ed era solo un adolescente.

    Oggi è un uomo affermato (beh, con quel cervello, non ne dubitavo) come carriera, vive a Bombay e visto che il prossimo anno si sposa, se mi salta il ghiribizzo (e se ci riesco e se a lui va bene ) vado a Mumbai o Bombay al suo matrimonio con la mia famiglia.

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