Siamo vicini a Natale. Vediamo le sue radici in un passato nemmeno troppo lontano. Enjoy ☃️🎄

The Notebook

Cerchiamo di capire come i Saturnalia (la festa più popolare della Roma antica e la più diffusa in tutto l’Impero Romano) possano essere sopravvissuti fino a noi.

Ψ

Saturno e l’età dell’oro. I Saturnalia, o Saturnali in italiano, erano dedicati a Saturno, dio romano dell’agricoltura e divinità assai antica secondo le fonti. Saturno aveva (ed ha) il proprio tempio ai piedi del Campidoglio, nel Foro Romano. L’edificio ospitava una statua del dio con una falce in mano. La statua, di legno e successivamente d’avorio, i cui piedi erano incatenati con fili e trecce di lana, veniva slegata soltanto durante i Saturnali, cioè dal 17 dicembre in poi.
Il tempio venne ricostruito tre volte e le otto colonne che vediamo oggi nel foro sono ciò che rimane dell’ultimo rifacimento.

Retro del Tempio del dio Saturno, nel foro romano. Cliccare sulla foto per i credits

Non è un caso, credo…

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13 thoughts on “I Saturnali dell’antica Roma nel Natale, Capodanno e Carnevale (1)

  1. Nelle feste natalizie, come in altre del calendario cristiano, confluiscono simboli e tradizioni precedenti che in un processo di assimilazione nell’ereditò precristiana, venivano per così dire, redenti.

    Un esempio, oltre a quelli da te magistralmente citati, riguarda l’albero di natale. Che sia di abete non è casuale, perché anticamente, forse per la sua maestà, rappresentava l’Albero Cosmico che in ogni tradizione rappresentava la manifestazione divina nel cosmo. Veniva così descritto : “Questo Asvattha eterno, le cui radici vanno in alto e i rami in basso , è il puro Brahman, ciò che chiamano la ” Non Morte ” Tutti i mondi riposano in lui.

    Nell’antico Testamento si chiama Albero della Vita, piantato al centro dell’Eden e del quale Adamo ed Eva possono nutrirsi. Molti cristiani lo identificavano con il Cristo. Il venerabile Beda scriveva : ” Figura anche di un mistero spirituale, cioè del nostro Dio e signore Gesù Cristo. Di lui è detto, nella lode della Sapienza:

    “E’ l’albero della vita per coloro che l’afferrano” immagine del paradiso celeste dove le potenze angeliche sono come alberi bellissimi, e l’albero della vita è Dio stesso, della cui visione beata gli angeli sempre vivono felici. E a immagine e somiglianza della Chiesa degli eletti dove L’albero della vita è il Cristo.

    L’albero di Natale + dunque il Cristo-Albero della vita, analogo al Cristo sole. Per questo si appendono all’abete tanti lumini che rappresentano la Luce che Egli dispensa all’umanità, mentre i frutti colorati insieme con i regalini appesi ai suoi rami o raccolti ai suoi piedi, sono il simbolo della vita spirituale e dell’amore che ci offre. Radunarsi la notte di Natale intorno all’Albero significa essere illuminati dalla sua luce, e pervasi dal suo amore.

    (fonte : i miti e le leggende dei riti dell’anno) di Alfredo Cattabiani.

    Spero Giovanni che questa storia ti risulti interessante. Aggiunge qualcosa in più su quello che sappiamo sulle nostre tradizioni.

    Auguri a te e a tutta la tua famiglia per un Natale sereno e felice.

    Un abbraccio, Vitty.

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    1. Sei un Tesoro, Vitty. E il tuo commento è superbo. Auguroni anche a te e a voi tutti!! Ti risponderò appena posso. La piccola Sofia ulula come fosse grande grande.
      Invece è piccola piccola 🥵

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    2. PS
      Non mi sono dimenticato del tuo fato, ricordi? Sto appunto leggendo, di Plutarco (o pseudo Plutarco) “Il Fato”. Grazie!!!! Ho scoperto un mondo ❤️❤️❤️🎄❤️❤️❤️

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    3. Cara Vitty, mi accorgo grazie al tuo commento che avevo dimenticato l’Albero di Natale! La tua storia è interessantissima e certo arricchisce ciò che avevo scritto e in generale ciò che sappiamo sulle nostre tradizioni!

      Non so quasi niente di Albero Cosmico (le mie conoscenze sono necessariamente selettive: mi concentro sui greco-romani) che mi sveli essere presente nella mitologia vedica (in sanscrito) e, fatto per me interessante assai, nell’Albero della Vita del paradiso terrestre! (Cristo, Cristo sole ecc.)

      Approfondirò. Sapevo vagamente che un’idea analoga è presente nella mitologia vichinga (norse, nordica). Nei paesi anglosassoni c’è San Nicola chiamato Santa Claus, Sinterklaas in olandese (gli olandesi sono una branca della germanicità) pare di origine pagano germanica: Wotan?

      Tutti questi collegamenti, che convergono come dici benissimo nell’albero di Natale, sono stimolanti e richiedono un mio approfondimento.

      E, la mitologia vichinga mi interessa anche sul piano personale, perché il mio futuro genero inglese, Thomas, è dell’Isola di Man, isoletta tra l’Irlanda e Liverpool (esposta alle intemperie: poveretti!), che venne conquistata dai vichinghi e che fa sì che Tom, quasi certamente, ha anche sangue vichingo (oltre che celtico e soprattutto inglese: la madre è di Liverpool, la patria dei Beetles).

      Un abbraccio e grazie!

      Giovanni

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      1. Wow, sangue vichingo!!! Deve essere davvero un bel tipo tuo genero!

        Quando anni fa andai in Norvegia, visitai dei musei dove raccontavano molte cose dei vichinghi. Ho potuto ammirare le loro imbarcazioni, erano molto bravi come navigatori. Ho visitato anche delle tombe monumentali vichinghe. Insomma in poche parole tornai a casa piena di ammirazione per quel popolo di navigatori, che sembravano rozzi, ma in realtà erano molto civilizzati, a modo loro, con una gerarchia precisa.

        Tornando alle origini dell’albero di Natale, se vuoi, posso ricopiarti quello che c’è scritto sul libro da cui ho tratto quelle notizie che ti ho scritto poco più su. Magari possono esserti utili!

        Felice di farti piacere! Ciao Giovanni!!! ❤

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        1. Mio futuro genero è in effetti alto, capelli biondi e occhi azzurri. E’ anche molto bello. Almeno le italiane si sturbano quando lo vedono. Elena invece fa sturbare gli inglesi: ah ah ah. L’esotico rules, vince, a quanto pare.

          Mi sarebbe certamente utile, Vitty. Mi dispiace però farti fare questa fatica.

          Io ora vado a ninna. Domattina dobbiamo prendere l’aereo per tornare in Italia. La cosa bella è che mia figlia e mio genero (nonché Sofia) vengono con noi.

          Passeremo il Natale accanto all’albero e, guardano i suoi lumini, penseremo alla luce che Egli dispensa all’umanità (e alla persona cara di Livorno che ce lo ha rivelato).

          Giovanni

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          1. PS
            Elena e Tom non ci saranno e andranno all’Isola di Man. Tom ha due nonne là che forse non vivranno molto oltre questo Natale e quindi ha espresso il desiderio di dar loro l’estremo saluto. Elena è triste per questo, ma certamente comprende.

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  2. Sarà un Natale strabello con la famiglia riunita e la piccola Sofia. Un Natale magico!!! Sarò felice di trascriverti la storia dell’Albero di Natale. Le tue parole mi commuovono e rendono felice. Grazie !!!!

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  3. E’ tempo di auguri caro Giovanni!! Mi sa che la piccola Sofia ti tiene talmente occupato da non darti il tempo per venirmi a trovare. Volevo sapere che effetto ti faceva essere appeso al mio albero… vabbè, lo vedrai quando avrai il tempo! Nel frattempo ti porgo i miei migliori auguri per un sereno Natale con tutti i tuoi cari !

    Mi dispiace che l’altra figlia non sia con Voi ma lo fa per una buona causa. Ce ne sarano altri di Natali da trascorrere insieme!!!!

    Un abbraccio a tutti da Vitty

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