Da tempo volevo scrivere un bel pezzo sull’attrazione, repulsione e incomprensione tra i sessi. Un problema eterno che forse, in questa fase di transizione verso non si sa che cosa, si è fatto più acceso (e frustrante).

Già in passato pubblicammo un articolo sull’Amore come ri-unione. Stamane, nella confusione delle cose da fare, e per non far troppo languire il blog, ho solo scorso frettolosamente il Web in cerca di spunti e mi sono trovato di fronte al solito carnevale dei fatti e delle idee:

Noi donne travisiamo sempre le parole degli uomini. Quando ci dicono “ti amo” noi ci facciamo dei viaggi pazzeschi. Capendo “ti amo” – egyzia, Twitter, tratto da qui.

Non che gli uomini ci capiscano di più. Disorientati, criminalizzati dal femminismo estremo, alcuni, leggo, abbracciano il Sexodus, con un numero crescente, dai 15 ai 30, che “si sta ritirando dalla società, rinunciando alle donne, al sesso e alle relazioni e rifugiandosi nella pornografia, nel feticismo, nella dipendenza da droghe o dai videogiochi e, in alcuni casi, in una subcultura maschile e sessista [lad culture nell’originale ]”.

Cito da Emanuela la quale, su Critica Scientifica di Enzo Pennetta, traduce a sua volta (ingenuamente? volutamente?) un pezzo dal famigerato Breitbart, l’orribile pubblicazione razzista e xenofoba che ha favorito l’elezione di Trump. Il che non inficia l’interesse del contenuto, naturalmente.

Qui sotto un filmato di Youtube che ho trovato sul Sexodus.

Maschi disorientati, dicevamo. Pare che a Verona, apprendo sempre da Emanuela, sia nata l’iniziativa dell’asilo per adulti bambini (maschi, soprattutto?). Su http://www.abnursery.it/chi-siamo/ leggo che gli AB, gli adulti bambini o adult babies, possono recarsi in strutture a Roma, Milano, Verona e Napoli e “rilassarsi e stare bene tra le braccia delle Maestre e tanti pupazzi e giocattoli”. Una community “che si sta piano piano facendo spazio nel mondo delle parafilie, portando con sé un messaggio sereno e contro ogni tipo di violenza, pornografia e pedofilia: un impegno il nostro che vuole diffondere l’idea di Adult Baby non legato alla malattia o alla depravazione.”

ψ

Lasciando perdere i pannoloni torniamo all’incomprensione, punto chiave. Innumerevoli gli articoli e dibattiti sul tema.

Sul Corriere della Sera si legge la classica frase:

Chissà perché gli uomini sbagliati capitano tutti a me?

L’articolo prosegue: “Capirsi è la parola chiave, il vero segreto della longevità della coppia felice. E visto che, se aspettiamo che siano gli uomini (me compreso) a capire le donne allora buonanotte ai suonatori, quello che possiamo fare è cercare di spiegare senza mezzi termini alle donne come sono fatti questi benedetti uomini. Un uomo […] va preso così com’è. Non è il principe azzurro, non è il cavaliere senza macchia che vi capisce al primo sguardo. Anche quello più sveglio, non sarà mai la materializzazione di quell’ideale che ogni donna ha creato nella propria testa. Non ne sarà mai all’altezza.”

Ecc. ecc. ecc.

Le prossime volte, nel nostro piccolo angolo di blogosfera, partendo dal blog di Vitty, vedremo i dialoghi che si sono accesi sull’argomento.

14 thoughts on ““Perché gli uomini sbagliati capitano tutti a me?”

    1. Sicuramente difficile. L’incomprensione. Come si fa a superarla? Chissà, con dosi di psicologia fin dai banchi, forse. La mia generazione è hopeless, qui. Non so la tua.

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  1. Scusami, ma questi AB come campano? Non credo che ci sia tanta gente adulta che abbia tempo per andare all’asilo a giocare con i pupazzi!

    Inviato da iPhone

    >

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  2. Con i social si crede di essere “più vicini” agli altri, ed invece le distanze aumentano.
    Quelle fisiche, quelle psicologiche, quelle culturali ed anche quelle sentimentali.

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  3. Ciao, mi piace come tratti gli argomenti. Si fa presto a dire uomini. Ai miei tempi prima dei trenta eri già sposato, oggi le mamme parlano dei loro ragazzi e si parla di maschi sopra i trent’anni.
    La donna si è evoluta in una maniera strana, invece di rendere il mondo migliore con tutte le loro grandissime qualità, ha preferito prendere tutte le peggiori qualità di noi maschi.
    I maschi a loro volta si sono femminilizzati, pensa a quanto tempo tempo passano dall’estetista a depilarsi e via dicendo.
    Una volta era l’uomo che si faceva avanti, adesso sono le donne ad abbordarti.
    Confusione dei ruoli, Speriamo che passi.

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    1. Penso tu ti riferisca a quel femminismo che è una sorta di maschilismo al contrario, un’ideologia cioè estrema che, come ogni ideologia, estrema o no – ti parla uno che 45 anni fa era marxista -, è dogmatica e ci impedisce di guardare alle cose con sano pragmatismo.

      In generale a me fa piacere che le mie figlie godano di maggiori diritti e opportunità, ma è innegabile secondo me che alcune correnti del femminismo abbiano contribuito alla disgregazione di una famiglia – vecchia come la specie Homo Sapiens – in cui i bambini crescevano più equilibrati perché si facevano più figli, c’erano più cugini, zii, c’era un’intera comunità parentale a dar loro affetto e guida.

      L’uomo, in questa nuova situazione, è andato un po’ in crisi, hai ragione. Ma guardando le cose nella prospettiva dei prossimi 50-100 anni, il pianeta sarà sempre più interconnesso, e la maggioranza degli abitanti della terra essendo ancora legati a forme tradizionali familiari, può darsi che avverrà un’osmosi, che anzi già c’è, sperando però che non prevalgano i costumi retrivi che portino la donna indietro e così via.

      Tema complicatissimo. Riuscirà l’Occidente a mantenere (e a insegnare) la sua visione libertaria e a prendere quello che di buono altri popoli hanno da offrire? Chi lo sa. Ma al pessimismo preferisco sempre l’ottimismo. Anche perché gli altri popoli non sono degli sciocchi: solo l’India e la Cina hanno civiltà molto più antiche della nostra, greco-romana.

      Grazie del passaggio, scusa la verbosità e buona giornata.
      Giovanni

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      1. Non credo che tra cent’anni ci sarà più l’umanità, (lato pessimistico) per fortuna (il lato allegro). Tifo per l’asteroide.
        L’occidente ha già perso, trovo ridicolo quando prendiamo in giro le donne islamiche perché hanno il burca, e noi abbiamo ragazzine nude che ballano in discoteca (non può essere questa una conquista)
        L’occidente ha perso perché ha fatto passare che l’io è più importante del noi, noi famiglia, noi società noi ecc…
        Le donne di oggi sono tutto meno che femministe ( la maggioranza).
        Gli uomini ormai degli eterni Peter pan (la maggioranza).
        Scrivi molto bene, sono veramente contento di aver conosciuto il tuo blog.
        Buona giornata a te.

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        1. Grazie. Anche tu scrivi bene, c’è una freschezza non studiata nei tuoi scritti.

          È vero, non può essere una conquista, né è intelligente, per me, andare scoperti e criticare chi invece si vuole coprire. A me va bene essere scoperti o coperti (lasciando però da parte le esagerazioni come la nudità e il burca). Poi, però, non ci si mandino per piacere delle occhiatacce se un pover’uomo non può non notare chi va in giro quasi come mamma l’ha fatta.

          Diceva un blogger canadese assai saggio (ha ben 85 anni, ed è una roccia): “OK, io ormai sono a dieta, ma mi si lasci almeno dare uno sguardo al menu”.

          Oppure, variante aretina (l’estate vado sempre ad Arezzo): “L’omo è omo e non è de legno”.

          Concordo, l’individualismo occidentale è eccessivo e molti uomini sono dei Peter Pan, non vogliono crescere. Ma ci sono però anche tante donne bambine. L’umanità occidentale si va infantilizzando, o autodomesticando, come diceva Konrad Lorenz, che aveva fatto degli studi sulle differenze tra animali domestici e animali selvatici.

          Però no, non vorrei che l’umanità si estinguesse.

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          1. Adoro Lorenz, preferisco Morris ( la scimmia nuda ), aveva già previsto tutto.
            Da quando ho una figlia sopra i vent’anni, cerco di contenermi, ma ora al mare ragazzine e non arrivano con costumi col filo interdentale nel culo, e poi si mettono a carponi come se nulla fosse, ad un metro da te. Io al mare uso solo boxer.

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          2. Lo so, è un problema per gli uomini, che hanno una sessualità visiva. Ai miei tempi si diceva: l’uomo ha occhi per guardare, la donna per essere guardata.

            Se sei uno del Meridione trapiantato al Nord, forse ti può interessare – anche se in genere non propagando i miei scritti – questo post incentrato anche sul Sud come scrigno in cui si conservano le antiche tradizioni, anche e soprattutto quelle greco-romane:

            https://thenotebook.blog/2018/11/03/homo-de-roma/

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