I giovani sono il presente (2)

Primavera di Praga 1968

A mo’ di appunti visto che questo blog è un taccuino riporto un mio commento al post precedente sui giovani che non sono il futuro ma il presente. “Volevo semplicemente dire in questo post – ho scritto pochi minuti fa – che il presente è stato sempre fatto in larga misura dai giovani, cioè dall’entusiasmo di ragazzi che hanno cambiato o cercato di cambiare le cose anche a prescindere dall’outcome, dal risultato finale:


– la 15nne Greta Thunberg e la sua popolarissima lotta contro il climate change
– il 1968 dei boomers che fu un fenomeno mondiale
– le primavere arabe
– il movimento adesso a Praga (per non parlare della precedente primavera di Praga sempre nel 1968, vedi foro sopra) per chiedere le dimissioni del premier Babis
– la protesta di piazza Tienanmen dal 15 aprile al 4 giugno 1989
– i giovani arabi che reagiscono al fanatismo religioso e pian piano si stanno secolarizzando (dati recentissimi, vedi link sotto)
– Istanbul strappata a Erdogan (che parte ne hanno avuto i giovani colpiti dalla crisi economica turca? Che succederà a Trump? Come voteranno i giovani americani? E da noi? Il nostro Truce Trump Salvinus che risultati avrà di fronte a un’economia che sbanda e ai populisti che cominciano a prendere botte ovunque?)

ψ

Ricordo che a scuola insegnavo come l’epoca, a fine 1700, delle rivoluzioni illuministe (rivoluzioni americana e francese) e della rivoluzione industriale in Inghilterra fosse stata preparata da una precedente rivoluzione agricola che aveva ringiovanito la popolazione e che questi ragazzi nel bene o nel male avevano spinto fortemente per cambiare le cose.

Gli esempi potrebbero essere tantissimi.


https://www.repubblica.it/esteri/2019/05/06/news/iperconnessi_disoccupati_studi_della_religione_lo_dice_l_arab_youth_survey_2019-225562929/

Cfr. i post di questo blog “I giovani e la vita 1 e 2” che affrontano il tema da una prospettiva opposta e contraria.