Uno dei tanti luoghi della nostra infanzia passata con Alvaro e con Gianvi. Ci sentivamo un po’ come i tre moschettieri d’Arezzo (che esagerati) e di boiate ne abbiamo fatte tante. Anche Gianvi è presente nel romanzo (qui un post dedicato a lui) con il nome di Armando. Altro post su Gianvi, in inglese però

Abbiamo lasciato il commissario Alvaro Manneschi alle prese con la terribile scena dei cadaveri appesi alle tre croci sulla via Appia Antica, all’altezza del tumulo degli Orazi e dei Curiazi. Il romanzo continua introducendo vari personaggi tra cui il protagonista, Massimo Giordano, che in un bar del rione Monti vede le tre croci in TV … Torniamo alle indagini del commissario però. Enjoy.

ψ

Roma, Appia antica, stessa giornata
– Brutto tempo anche ad Arezzo, Alba? Come, le ghiacciate? Oh no, questo rovinerà gli orti e i fiori sugli alberi – disse dispiaciuto il commissario Alvaro Manneschi alla moglie.
– Ascolta, cara – aggiunse –, non m’aspettare stasera.

Il cielo sull’Appia antica era sempre cupo. Le nuvole s’addensavano sul luogo del delitto e sui Colli Albani.

– Ma come, t’avevo preparato i bringoli tirati a mano col sugo di cinghiale!
Il tono della donna era deluso. Poi capì e aggiunse preoccupata:

– Il caso dei cadaveri sull’Appia antica?
– Sì, ma stai tranquilla, è tutto a posto. Ti chiamo appena posso, ho una telefonata di servizio. E i bringoli mettili in frigo. Li mangiamo domani sera.
Premette il tasto del cellulare che lo collegava all’altra chiamata. Era Franco Cardellini, della polizia scientifica.

Tumulo degli Orazi e Curiazi sull’Appia antica (dal blog Bizanzio, credits). Il cielo qui però è più o meno sereno

– Ciao Franco, hai qualche elemento?
Cardellini si schiarì la gola, la voce rasposa più del solito.
– Un’analisi completa l’avremo tra tre giorni.
– Tra tre giorni? Ma siamo sotto pressione, i giornalisti italiani e stranieri sono piombati in massa e il vice questore m’ha telefonato due volte.
– Ascolta, Alvaro, abbiamo quasi trenta casi arretrati da analizzare. Dì al vice questore che ci dia i mezzi dei carabinieri dei RIS e allora lavoreremo più in fretta. D’accordo, tra due giorni, non tre. Nel frattempo ho qualcosa, ma va verificata.

Cardellini fece una pausa come per riordinare le idee.
– La morte è avvenuta poco prima che voi arrivaste. O forse durante il vostro arrivo.
– Sei sicuro? Quindi alle 5:45 del mattino, minuto più minuto meno. Fammi pensare. Il giardiniere avrà trovato i corpi in stato d’incoscienza e li avrà considerati già morti. Poi siamo arrivati noi.
– Esattamente. Il sangue delle vittime gocciolava ancora sulle croci quando l’avete trovati. Dunque, visto che a morte avvenuta il cuore non pompa più e il flusso sanguigno presto s’arresta, ciò prova che sono morti a quell’ora o pochi minuti prima. Inoltre, sia i due giovani che il cane – continuò Cardellini affannato – sono morti dopo terribili sofferenze perché torturati a lungo in modo crudele. Il che potrà magari aiutarci a scoprire l’ora in cui sono stati rapiti.
– I genitori c’hanno detto che sono usciti di casa il pomeriggio, Franco. Stiamo cercando testimoni che li abbiano visti al Quadraro o nel parco verso il tardo pomeriggio o di sera.
– Un’altra cosa, Alvaro, anche abbastanza anomala.

Il commissario attese in silenzio. Aveva in bocca il suo Romeo y Julieta che non violava alcuna regola perché non lo fumava ma lo teneva spento in bocca. Ne aveva solo due scatole e li alternava da anni, per non rovinarli. Durante la vacanza a Cuba, che lui e Alba s’erano concessi non appena vinto il concorso per Commissario, Pedro, il padrone di casa che li aveva in simpatia, glieli aveva regalati con quattro semplici, serafiche parole: el alma de Cuba.
Poi aveva aggiunto: Romeo y Julieta es amor, amor, Señor Alvaro.

Campanile del Duomo di Arezzo. Pixabay

– Il legno utilizzato per le croci – proseguì Cardellini, la voce ormai cavernosa – è lo Jichimu, un legno cinese e asiatico dalle venature simili a quelle delle ali degli uccelli. Lo importiamo come assi stagionate già tagliate per mobili e parquet. Qui però abbiamo tronchi tagliati di fresco con un rinforzo esterno in metallo in quanto il legno fresco non è robusto e può spaccarsi. Per cui …
– Per cui è il momento di fare una bella telefonata. Grazie, Franco, veramente. E piantala con le sigarette, il cimitero d’Arezzo non è un granché con quei muraglioni di mattoni rossi.


– Santagata – disse il Manneschi parlando sull’altro cellulare che usava solo per la squadra speciale –, lasci ad altri l’indagine sui testimoni e mi setacci coi suoi tutte le falegnamerie che trattano e tagliano il legno cinese Jichimu non stagionato. Sì, Jichimu. Veda su Internet. Controlli un raggio di 50 km e, se necessario, di 100, 200, 300 km dal luogo dei cadaveri sull’Appia antica.
Si ricollegò a Cardellini.

– Un’ultima cosa Alvaro. I cadaveri avevano tracce di vino sul corpo, tracce che stiamo analizzando.


ψ

Concluse entrambe le chiamate il commissario Manneschi prese a riflettere mentre dal portafoglio estraeva una vecchia foto che lo ritraeva coi vecchi compagni d’Arezzo. Aveva dodici anni e Franco Cardellini, che per scherzo si divertiva a portare il basco, ne aveva undici. Poi s’allontanò d’alcuni passi e si mise a guardare il paesaggio, immerso nei suoi pensieri.

La zona dell’Appia antica e nuova era ancora oppressa dalle nuvole e dalla pioggia.


Puntate:

0. Post di introduzione al romanzo ‘Le tre facce della medaglia’

1. Romanzo. Città maschili e femminili

2. Romanzo. Il demone Lilith in azione. non adatto ai minori

3. Entra in scena il commissario Alvaro Manneschi

4. Continua l’indagine del commissario. Viene introdotta Alba, sua moglie



3 thoughts on “Romanzo di GM Buffa. Continua l’indagine del commissario Alvaro. Viene introdotta Alba, sua moglie (4)

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s