Sacred Islam Prayer rug. Fair use 

Scrive Fernand Braudel: “Le civiltà non sono mortali (…) Sopravvivono a metamorfosi e catastrofi, e all’occorrenza risorgono dalle proprie ceneri (…) L’Islam trae con ogni probabilità origine da un’Arabia desertica, percorsa da carovane, che ha alle spalle un lungo passato, ma è soprattutto il territorio che la conquista dei cavalieri e dei cammellieri arabi ricoprirà con fin troppa facilità: Siria, Egitto, Iran, Africa del Nord. L’Islam si dichiara prima di tutto erede del Vicino Oriente, di tutta una serie di culture, di economie e di scienze antiche. Il suo cuore è il ristretto spazio che va dalla Mecca al Cairo, a Damasco e a Baghdad. (…)

Islam Prayer. Fair use

“Una civiltà, infatti, non è soltanto una religione, per quanto questa sia al centro di qualsiasi sistema culturale, ma anche un’arte di vivere, il riprodursi di migliaia di atteggiamenti. Nelle Mille e una notte salutare il sovrano vuol dire ‘baciare davanti a lui la terra tra le sue mani’. Ebbene, si tratta di un gesto che era consuetudinario già presso la corte del re dei parti Cosroe (531-579 DC). E è lo stesso gesto che nel 1500 e 1600, e anche più tardi, cercheranno di eludere gli ambasciatori europei a Istanbul, a Ispahan o a Delhi, trovandolo estremamente umiliante per se stessi e per il principe che rappresentavano. Già Erodoto, del resto, si indignava delle usanze egizie: “In mezzo alla strada, a mo’ di saluto, si prosternano l’uno davanti all’altro, abbassando le mani fino alle ginocchia”.

Islamic Clothes. Fair use

“Si pensi anche al costume tradizionale dei musulmani, la cui evoluzione sarà molto lenta. E’ già riconoscibile nella veste degli antichi babilonesi, quale la descriveva venticinque secoli fa lo stesso Erodoto. ‘I babilonesi indossano per prima cosa una tunica di lino fino ai piedi [che oggi, osserva E. F. Gautier, chiameremmo gandura], e sopra un’altra tunica di lana [che noi chiameremmo djellaba]; si avvolgono poi in un corto mantello bianco [noi diremmo: in un corto burnus bianco]; si coprono il capo con una mitra [per noi un fez o un tarbush]’. E protremmo continuare parlando della casa (che è pre-islamica), dei cibi, delle superstizioni: la mano di Fatima … orna già le stele funerarie cartaginesi” (vedi la figura qui sotto).

Hand of Fatima used as a pendant. GNU Free Documentation License

“L’Islam è evidentemente legato al compatto terreno storico del Vicino Oriente”. (…)
In breve, qualsiasi studio delle mentalità presenti deve necessariamente guardare all’interminabile passato delle civiltà”.

 (Fine)

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