Borghese Hermaphroditus, Louvre. Fair use

Fino ad ora abbiamo girovagato nella sessualità romana cercando di capire 1) quanto fosse distante dalla quella contemporanea e 2) perché poi tutto sia così cambiato in Occidente.

Il primo punto sembra chiaro. I romani erano molto diversi, godevano molto fantasiosamente dei piaceri della vita e del sesso anche se cercavano di non farsene dominare (vedi il post sugli antichi insegnamenti; il fatto che fossero diversi è anche dimostrato dalla famosa statua dell’ermafrodito che vedete sopra e che è conservata al museo del Louvre. L’ermafrodito è in pratica un transessuale e queste statue erano comunissime nel mondo romano. Vi immaginate oggi un salotto altolocato che mostri agli ospiti la statua di marmo di un trans? Non credo sia tanto immaginabile, a parte alcuni ambienti artistici non convenzionali).
Il secondo punto è più complicato. Io credo che il cristianesimo abbia non poche colpe ma ammetto che il piacere sessuale e l’amore, in ogni cultura e epoca, essendo una forza tremenda, possano far paura socialmente: essi, come dice Savater, piacciono troppo, sono quindi potenzialmente pericolosi (e improduttivi) e ogni società cerca di regolarli in varie maniere.

Il puritanesimo in senso lato, comunque – cioè l’amare solo ciò che non ci fa piacere – è cosa da condannare nettamente a mio parere anche se può spingere a esser molto attivi e a farci lavorare molto e bene (come è avvenuto per esempio in alcune zone degli Stati Uniti, Max Weber ci insegna, se la memoria non mi falla).

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Come sempre si tratta della giusta misura. I Romani – come gli anglosassoni – realizzarono grandi cose, quindi lavorarono duro anche loro, ma seppero vivere molto più piacevolmente dei nordici, non erano cioè per lo più puritani in senso lato e i popoli latini che da essi scaturirono tendono a godersi la vita con raffinatezza, gioia e buon gusto (e non a caso specie gli Italiani e i Francesi costituiscono la scuola di savoir vivre di tutto l’Occidente, e dovremmo esserne fieri, invece di fare i soliti masochisti). I loro progenitori romani infatti non mangiavano e basta (come molti anglosassoni ancora fanno, anche se i progressi sono evidenti) e avevano inventato un’arte culinaria raffinata; allo stesso modo non si riproducevano e basta (come prescrivono molti cristiani fanatici) ma si erano inventati forme di erotismo raffinato per rendere la vita più bella.

E’ giusto? E’ sbagliato? Dovrebbe la Bellezza in tutte le sue forme far parte della nostra vita? Rispondere appieno è più complicato di quel che sembra, ma io direi che è giusto, oh sì, direi proprio che è veramente giusto e importante, non nutro molti dubbi al riguardo miei carissimi lettori.

Man of Roma

ψ

Altri post della serie:

Sex and the city (de Roma). 1
Sex and the city (de Roma). 2
Sex and the city (de Roma). 4
Sex and the city (de Roma). Conclusione?

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