Crucifixion by Diego Velázquez (17th century). Public Domain

“Secondo me la religione – scrive Bertrand Russell in ‘Perché non sono cristiano’, una conferenza tenuta nel 1927 e pubblicata nello stesso anno – si basa essenzialmente sulla paura. In parte è il terrore per l’ignoto, in parte il bisogno istintivo di immaginare qualcuno che ci aiuti e ci protegga nei pericoli: suppergiù una specie di fratello maggiore. In principio dunque fu la paura: la paura dell’occulto, paura dell’insuccesso, paura della morte […] oggi tanti fenomeni non sono più misteriosi grazie alla scienza, che si è opposta alla religione cristiana, alle Chiese e a tutti i principi anacronistici.

La scienza può aiutare l’umanità a superare questa vile paura, nella quale ha vissuto per tante generazioni. Con l’aiuto della scienza e del nostro cuore impareremo a non cercare aiuti immaginari, a non inventare alleati in cielo, ma piuttosto a valerci delle nostre forze per rendere questo mondo più piacevole e diverso da quello che è divenuto, in questi secoli, sotto l’influsso delle Chiese”.

“Il vero motivo per cui si accetta una religione non ha niente a che fare con le argomentazioni. L’adesione si basa su fattori emotivi”.

Bertrand Russel, from book cover “The Quotable Bertrand Russell”. Fair Use

Interessante il discorso sulla paura. La paura è probabilmente centrale per la nascita della religione ma ci sono anche altri aspetti. Per paura creiamo e accettiamo un grande padre onnipotente che ci protegge, un alleato, come dice Russell, ma la paura è anche la paura dell’inferno, la paura della punizione divina. Per questo obbediamo al catechismo e al clero. Il discorso qui non è più tanto sul perché è nata la religione, bensì è sul potere.

Non credo sia casuale che la paura di Dio sia uno dei concetti fondamentali espressi nel Vecchio Testamento in mille e mille modi diversi. La paura di Dio è la vera guida di ogni uomo virtuoso, dice la Bibbia, instancabilmente e tediosamente. Idee che non sarebbero più accettabili nel mondo di oggi, se non fosse per il sospetto, fortissimo, che ancora oggi la paura venga usata esattamente nello stesso modo, per renderci deboli e soggetti.

Un amico americano sosteneva una cosa simile, non riguardo alla religione ma ai mass media. “You look at newspapers and almost every headline is scary. Here, there, scary, scary, scary ….”.
Cioè: “Vedi i giornali e quasi tutti i titoli sono fatti per farti paura, qui, là, dappertutto”.

Un esempio tragico è il modo in cui Bush e i neocon hanno sfruttato la paura diffusasi dopo l’attentato alle Torri Gemelle.

Twin Towers attack. Public Domain

Man of Roma


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