Non è l’Italia il paese del sole? No. La notte ci sovrasta

Il sacro Tevere, con le nuvole che incombono

Ecco un’improvvisazione musicale (da me eseguita all’inizio degli anni ’90) che sconfessa in qualche modo lo stereotipo che gli Italiani siano sempre felici.

Non lo sono affatto, almeno adesso.

Lo scopo di questa musica era vendere una colonna sonora (che non ho venduto). Non so se il pezzo ha vita indipendente.

Ma certo, pesa (1), lo è.

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Ero più giovane quando mi divertivo a orchestrare con il mio sintetizzatore Korg 01/W e gli splendidi Protei 1 & 2, e mi mancano terribilmente quei giorni.

Soprattutto mi manca la gioia pura, selvaggia, del suonare un organo infinito dove puoi scegliere migliaia di suoni al momento (reali ma anche immaginari).

Una gioia difficile da descrivere.

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Non credo nell’improvvisazione (soprattutto di chi come me è carente in contrappunto) anche se stimo chi improvvisa bene, con sapienza. In genere il suonare estemporaneo non porta a molto, fu un mito del ’68. Il passato è un’altra cosa (qui dico il contrario).

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Tornando all’autunno, e alle nuvole che incombono (sull’Italia e non solo), non suono più il piano o le tastiere.

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Anche questo è autunnale.


Nota 1. Peso (toscano) = pesante
Nota 2. La musica sopra e molte parti del blog The Notebook sono copyrighted SIAE.