Impazienti, meno riflessivi

Pensate che i nostri antenati fossero meno ansiosi e stressati di noi?
Jean-Louis Servan-Schreiber: “Credo di sì e ho visto mio padre lavorare senza fretta. Se consideriamo ad esempio gli scambi epistolari, il tempo impiegato da una lettera per partire e arrivare si misurava in giorni o addirittura in settimane. Immaginate una corrispondenza con gli Stati Uniti … Il fatto che la comunicazione richiedesse un tempo incomprimibile portava a una maggiore riflessione. Una cosa è certa: la novità oggi è l’impazienza nata dall’immediatezza delle comunicazioni” [Le Monde].