Pugnalata d’amore. Dalle sciocchezze alle cose un po’ più serie (4)

Seguito della conversazione riportata nel post precedente. Questa volta si aggiungono Sledpress, una coltissima culturista nonché massaggiatrice della Virginia; e Rosaria, un’italo-americana e ottima scrittrice, di origine lucana (Venosa), che lasciò l’Italia a 18 anni e trovando l’amore negli USA non è più tornata. Ora vive nell’Oregon, con figli e nipoti sparsi qua e là.

Sledpress: “Non penso d’essermi mai infatuata [I don’t think I ever went spoony] di qualcuno che ho visto passare per strada. E ho sempre avuto seri dubbi su quanto gli uomini investano davvero sulle donne. La mia esperienza mi convince che la maggior parte di essi è più interessata a giocare coi trenini, o l’equivalente morale. Ma suppongo che i poeti abbiano l’obbligo professionale di fare queste esperienze. Mi viene in mente quello che Robert Bly (un poeta davvero del cavolo) ha detto di questi momenti archetipici: “Se un uomo dovesse effettivamente dirti ‘tu sei la mia anima’, scappa come una pazza [run like hell]”.

Sledpress

Man of Roma: “Ah ah ah, Sled, Sled, sei la ciliegina sulla torta alla fine di questa conversazione!
Beh, non lo so, mi sono infatuato molte volte tra i 12 e i 17 anni (e oltre) quando vedevo una ragazza che passava per strada. Quando tornavo a casa mi sentivo molto infelice perché, timido com’ero, non avevo osato provarci, così, su due piedi, qualsiasi cosa pensi Paul delle mie abitudini dongiovannesche.
E ti assicuro che gli uomini non sono interessati solo ai trenini.
E Kerouac non sentiva alcun obbligo morale”.
Paul Costopoulos: “ ‘Le mie abitudini dongiovannesche’: non ne penso proprio nulla, leggo solo quello che scrivi qua e là e niente più, te l’assicuro. Ma poi, tutti abbiamo il diritto a rimanere in silenzio perché quello che diciamo può essere usato contro di noi”.
Man of Roma: “Ok Paul, non ti preoccupare, capisco [frase detta in italiano]. E non ho nulla su cui tacere, a meno che tu non intenda questo blog, che dopotutto è abbastanza innocente”.
Paul Costopoulos: “Quel ‘capisco’ è un termine mafioso, ma, in ogni caso, continua a bloggare, e a essere innocente”.
Man of Roma: “Lo farò sicuramente, contaci. E io, ancora, ‘capisco’”.
Sledpress: “Probabilmente hai ragione su Kerouac e la morale. Forse sarebbe più corretto dire obbligo professionale (come con Yeats, che Jenny ha citato sopra – vedi post precedente, ndr -, e che leggo continuamente).
Certamente ho avuto delle cotte stupide quando ero più giovane, ma non è mai stata quell’esperienza tipo augenblick, né una pugnalata. Quando cominciavo ad avere, con un uomo, conversazioni entusiasmanti su una serie di cose avvincenti, alle due del mattino si finiva sul pavimento con la caccia alle mie mutande (forse la ciliegina non era il frutto giusto da evocare).
Beh, se gli uomini andassero in giro con il contenuto del loro cervello proiettato su uno schermo … ma temo ancora che se si trattasse di grafici a torta (e non a ciliegia) la maggior parte di essi direbbe ‘treni … (videogiochi, scacchi, calcio, macchine, ecc.)”.

Rosaria Williams

Rosaria: “Mi dà allegria ascoltare e leggere questi dialoghi. Sì, invecchiare ci riporta ai giorni in cui anelavamo / desideravamo, aspettando che l’oggetto dei nostri desideri anelasse / desiderasse a sua volta e cogliesse il messaggio. Giovanni, tu timido? Non l’avrei detto! Tu Paul, un tranquillo? Mai l’avrei indovinato!
Cheri e il resto delle donne qui: tutte, durante la nostra mezz’età, abbiamo provato un dolore profondo quando gli uomini non guardavano più nella nostra direzione – non che avremmo voluto, dopo tutto avevamo di meglio da fare – ma la cosa ci dava fiducia e ci trasmetteva una gioia segreta che durava per giorni.
Bella conversazione”.
Man of Roma: “Rosaria, sono stato timido almeno fino ai 17-18 anni, poi sono maturato.
E tutti noi – uomini e donne – proviamo dolore quando invecchiamo rendendoci conto che certe cose – diverse a seconda del sesso di appartenenza, perché i due sessi sono diversi – appartengono al passato”.
Jenny: “Rosaria, alla tua seconda osservazione rispondo: Judi Dench, Helen Mirren, Chrissie Hynde”.
Sledpress: “Giusta osservazione. Stavo pensando che, dal momento che sono decisamente brutta dal collo in su, la mezz’età è stata benevola con me. Nella scuola superiore i ragazzi si divertivano a sfottermi; ora uomini più giovani di me di vent’anni mi chiedono di insegnare alle loro mogli come allenarsi fisicamente.
L’insegnante d’inglese delle superiori, che aveva 52 anni quando ero nella sua classe, aveva gambe incredibili (non so come, dato che campava a bourbon e tabacco). I ragazzi delle sue classi tornarono dal college e si sedettero ai suoi piedi ad ‘assorbire i classici’. E ‘che gambe, che gambe’, diceva uno di loro, anonimamente, quando le telefonava alle 2 di notte.
La folgore colpisce in luoghi e modi più strani, a quanto pare”.
Jenny: “Con quanta facilità, noto, le donne si dimenticano di desiderare e si concentrano sulla questione dell’esser desiderate. Porca miseria!!”
Sledpress: “Non è che non ne abbiamo esperienza (anche se, come ho detto, non ho mai provato sentimenti intensi per un estraneo intravisto per strada, cosa che stento ancora a concepire): è che tutte noi abbiamo imparato a non farci scappare la cosa per paura di essere derise, derise e prese a calci sul marciapiede: i dolci ricordi delle mie superiori.”
Jenny: “Sai, Sled, temevo che la causa di ciò fosse questo. Una cosa pessima. E son d’accordo con te sul fatto che uno sguardo a un estraneo per la strada (con la possibile eccezione d’un sosia di Johnny Depp) non sia sufficiente [a farci innamorare]. Scrivici poesie!”

[continua]

Pugnalata d’amore. Conversazione e sciocchezze varie (3)

Ecco il dialogo scaturito dal post precedente, che devo dividere in parti, perché troppo lungo. Qui partecipano, oltre al sottoscritto Man of Roma: Jenny, un avvocato di Chicago; Paul Costopoulos, un franco-canadese del Quebec, assai colto e conoscitore di lingue; Cheri, un’insegnante e scrittrice californiana; Geraldine, un’irlandese appassionata di musica e letteratura; ZeusIsWatching, un signore della Virginia che si è poi trasferito in Florida.

Jenny

Jenny: “Roma! Mi viene da svenire. Cioè, non ho idea di cosa significhi questo post. Sei sempre così irresponsabile con le parole, domenica pomeriggio?”
Man of Roma: “Sono anche peggio, come il mio blog dimostra”.
Paul Costopoulos: “Jenny, il post è coerente con la profonda romanità di Giovanni. Mai sentito parlare dei Casanova romani?”
Man of Roma: “@Paul, @Jenny: Ah ah ah Paul, sei unico. Jenny, tradurrò appena posso [il post era in italiano], ora sto guardando un programma televisivo che spiega perché l’Italia casca a pezzi 🙂
E non sono un Casanova romano, Paul, quite au contraire. E voi, gente del Nuovo Mondo, sareste perfetti se non ci fossero tutti ‘sti problemi a parlare di sesso.
Jenny: “Inimitabile Man of Roma: nessuna traduzione è necessaria. Ho capito. Ti stavo prendendo in giro, cosa che mi piace molto ma molto […] È affascinante, quello che hai scritto. Affascinante e vero. Vero. Saluti!”
Cheri: “Kerouac, Burroughs Ginsberg e altri hanno messo in parole quello che tutti noi, passata la più bella gioventù, proviamo alla vista qualcuno nel fiore degli anni. L’immagine [del post precedente] ricorda un tempo radioso in cui tutto era possibile. Una mia cara amica non ha problemi a invecchiare e non si cura del fatto che gli uomini più giovani non la guardino più. Dice sempre: ‘Abbiamo vissuto il nostro tempo’.

Cheri

Man of Roma: “Cheri, hai frainteso a causa del testo in italiano (ora c’è la traduzione). Il post riguarda ciò che tutti noi nel fiore degli anni abbiamo provato alla vista di qualcuno nel fiore degli anni. E’ l’intensità del rapimento d’amore, dai 10-12 anni in poi”.
E sono contento di non essere più ‘pugnalato’ per strada. Era una sensazione estremamente dolorosa (anche se incantevole).
Paul Costopoulos: “Sarò un vecchio sporcaccione ma le donne giovani e belle ancora mi solleticano. La pugnalata, beh, è troppo forte. Dopotutto essere a dieta non impedisce di dare un’occhiata al menu [after all being on a diet does not forbid a look at the menu]”.
Man of Roma: “Chi non è solleticato, Paulus. E non penso che le donne qui non siano solleticate dai giovani maschi nel pieno della loro gloria virile. Sono anche solleticato da qualche mia lettrice e a volte faccio lo sguargiulo. Inexcusably bad.
E Casanova non era romano, era veneziano”.

Paul

Paul Costopoulos: “Se Casanova era veneziano il suo nome è oggi sinonimo di tutti gli uomini che flirtano, in ogni parte del mondo. E ciò, credo, include Roma”.
Man of Roma: “Ma anche Montreal. Ho notato che passi più tempo qui quando ci sono delle lettrici, Paulus”.
Paul Costopoulos: “Ad ogni modo sembra che ovunque ci siano più blogger femmine che blogger maschi. E’ naturale. Le donne, salvo in Cina, sono il 52% della popolazione del pianeta”.
Man of Roma: “Vuoi dire che dovremmo bloggare in cinese per sfuggire alle tentazioni?”
Geraldine: “Mi fate morir dal ridere. Mi vengono in mente tutte le pugnalate e le frecce che ho ricevuto da Mozart. Non vale! Per aiutare voi uomini nel vostro dramma, per favore rivolgete le orecchie alla Bohême: “Quando m’en vo ‘soletta” Atto II. Female revenge. Yes!”
Paul Costopoulos: ““La don’è mobile qual plume al vento”, “Femme est volage, bien fol est qui s’y fie”. Mais nous les aimons quand même [ma noi le amiamo lo stesso]”.
Geraldine: “E’ uno dei motivi per cui amo gli uomini”.
Man of Roma: “Non dirlo troppo forte, Geraldine. Paul ed io siamo dei veri bucanieri in veste di pecora. E le debolezze delle donne, le idolatriamo. Anche se ‘la donna è danno’ siamo pronti a perdonare tutto”.
Geraldine: “Non ho smesso di ridere. Devo scrivere queste parole di Puccini:
Quando mi muovo da sola / Giù per la strada, / Le persone si girano e guardano; / Qualunque sia la mia bellezza, mi guardano / dalla testa ai piedi. / Allora assaporo il desiderio nascosto / Quel bagliore nei loro occhi / E dalle attrazioni visibili / Deduco il mio fascino nascosto / Circondata da questa nuvola di desiderio, / Quanto sono felice! / E tu che sai ciò, che ricordi e brami, / Perché mi eviti così? / So benissimo / che preferiresti morire / piuttosto che parlare / del tuo tormento!
[When I saunter alone / Down the street, / People turn and gaze; / Any my beauty they survey / From head to feet. / Then I savour the hidden longing / That gleams in their eyes / And from visible attractions / Can deduce my concealed charms / Sourrounded by this cloud of desire, / How happy I am! / Any you who know this, who remember and yearn, / Why do you shun me so? / I know full well / That you would rather die / Than speak / Of your torment!]”.
Man of Roma: ” Sì, tormento e gioia. La donna ha grandi mezzi per vendicarsi. ‘È sempre misero / Chi a lei s’affida, / Chi le confida / mal cauto il core!’. Verdi.
Ma, Paulus l’ha detto, noi vi amiamo, poco importa”.
ZeusIsWatching: “Ah sì! Esser feriti dalla bellezza di una donna. A qualsiasi età, correrò il rischio di venir lacerato da una freccia vagante”.
Man of Roma: “Si chiama freccia perché uccide dolcemente”.
Geraldine:Perir dans la volupté des tourbillons! 🙂 Verdi et Mozart”.
Man of Roma: “La morte più bella”.
Jenny: “WINE comes in at the mouth
And love comes in at the eye;
That’s all we shall know for truth
Before we grow old and die.
I lift the glass to my mouth,
I look at you, and sigh.

William Butler Yeats
(Non che mi sia minimamente distratta al lavoro, oggi …)”
Man of Roma: “Meraviglioso. Ma, vuoi dire che oggi non sei stata ‘pugnalata’ da nessuno in ufficio? Si dice che le persone comincino le relazioni
per lo più sul posto di lavoro”.
Jenny: “Chi dice così vuol dire che non è un avvocato”.
Man of Roma: “Dio, ma allora sei come Richard!”

[continua]

Amore, amore, amore. Un’improvvisa pugnalata al cuore (2)

Quando si è giovanissimi e ci si imbatte per strada in una ragazza che è il nostro tipo, se ne rimane come folgorati e il dolore è tanto più acuto quanto più difficile (o impossibile) è la soddisfazione del nostro desiderio, assoluto e lancinante.

Un brano di Jack Kerouac rende bene questa vitalità disperata tipica della primissima gioventù (da On the road, Sulla Strada, che sfogliavo anni fa, la traduzione è mia; mi sembra di ricordare che anche J. D. Salinger abbia scritto qualcosa di simile):

"Avevo comprato un biglietto e stavo aspettando l'autobus per Los Angeles quando all'improvviso vidi la più tenera ragazzina messicana in pantaloni mai vista, che mi sfrecciava davanti. Era su uno di quegli autobus che si erano appena arrestati con gran soffio di freni e che stavano scaricando i passeggeri per una sosta. I seni le sporgevano dritti e schietti; i piccoli fianchi erano deliziosi; i capelli erano lunghi e di un nero scintillante; e i suoi occhi erano grandi cose blu con della timidezza dentro. Avrei voluto essere su quell'autobus. Un dolore mi pugnalò al cuore, come succede ogni volta che vedo una ragazza che amo e che se ne va nella direzione opposta alla mia, in questo grande grande mondo".
[“I had bought my ticket and was waiting for the LA bus when all of a sudden I saw the cutest little Mexican girl in slacks come cutting across my sight. She was in one of the buses that had just pulled in with a big sigh of airbreaks; it was discharging passengers for a rest stop. Her breasts stuck out straight and true; her little flanks looked delicious; her hair was long and lustrous black; and her eyes were great big blue things with timidities inside. I wished I was on her bus. A pain stabbed my heart, as it did every time I saw a girl I loved who was going the opposite direction in this too-big world”.]
Girls on the street. Click here for attribution and to zoom in

ψ

In realtà al personaggio di On the road le cose poi vanno bene perché i due si ritroveranno casualmente in un autobus e ne nascerà una storia, ma la descrizione della pugnalata è intensa e comunque credo sia esattamente ciò che ciascuno di noi, uomo o donna, ha provato più volte dai 10-12 anni in poi.

ψ

Nel prossimo post riporterò la conversazione che ne è venuta fuori [essendo questa la traduzione di un mio post del 2010 che trovate qui, assieme alla discussione]. A mio parere il dialogo è umoristico e istruttivo, anche se non so se riuscirò a tradurlo bene.

A Pain Stabbed Jack Kerouac’s Heart. Un’improvvisa pugnalata al cuore

Girls in the street. Click for attribution and to zoom in

Quando si è giovanissimi [see translation following] e ci si imbatte per strada in una ragazza che è il nostro tipo se ne rimane come folgorati, e il dolore è tanto più acuto quanto più difficile (o impossibile) è la soddisfazione di tale desiderio, improvviso e assoluto.

[When we are extremely young and we stumble upon a girl in the street who is our type we are like struck dumb and our pain is all the more acute the more difficult (or impossible) is the satisfaction of our desire, sudden and absolute.]

Un brano di Jack Kerouac rende bene questa vitalità disperata tipica della primissima gioventù (da “On the road” che sfogliavo giorni fa; mi sembra di ricordare che anche J. D. Salinger abbia scritto qualcosa di simile):

[A passage by Jack Kerouac renders well this desperate vitality typical of early youth (from “On the Road” I was leafing through days ago; I think I remember J.D. Salinger wrote something similar too)]:

“I had bought my ticket and was waiting for the LA bus when all of a sudden I saw the cutest little Mexican girl in slacks come cutting across my sight. She was in one of the buses that had just pulled in with a big sigh of airbreaks; it was discharging passengers for a rest stop. Her breasts stuck out straight and true; her little flanks looked delicious; her hair was long and lustrous black; and her eyes were great big blue things with timidities inside. I wished I was on her bus. A pain stabbed my heart, as it did every time I saw a girl I loved who was going the opposite direction in this too-big world”.

ψ

In realtà al personaggio di “On the road” le cose poi vanno bene perché i due si ritroveranno casualmente nello stesso autobus e ne nascerà una storia, ma la descrizione della pugnalata è intensa e comunque credo sia esattamente ciò che ciascuno di noi, uomo o donna, ha provato più volte dai 10-12 anni in poi.

[Actually things ended up well for Kerouac’s character since the two will accidentally meet in the same bus and a love affair will ensue, although the description of the ‘stab’ is intense and in any case I believe it is exactly what each of us, man or woman, has experienced several times from 10-12 years of age onwards.]